Oggi, 14 giugno, è la Giornata Mondiale del donatore di sangue

Oms, “donalo ora e donalo spesso” per far fronte a emergenze

“Come posso aiutare?” “Dona sangue. Donalo ora, donalo spesso”. Questo lo slogan della Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra il 14 giugno.
Istituita dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), oltre a promuovere l’importanza di questo gesto, vuole ringraziare i volontari grazie ai quali ogni anno, a livello mondiale, vengono raccolte ben 112,5 milioni di donazioni. Un numero in crescita e merito principalmente dei paesi ad alto reddito.
La donazione di sangue da parte dell’1% della popolazione può soddisfare i requisiti fondamentali di una nazione. Ma in tutto, ad oggi, solo 57 paesi raccolgono il 100% della loro offerta di sangue da donatori di sangue volontari e non pagati. Risorsa fondamentale non solo per trattamenti programmati e interventi urgenti, ma anche per curare i feriti in caso di emergenze come calamità naturali, incidenti e guerre, l’accesso al sangue e agli emoderivati è un elemento fondamentale di un sistema sanitario efficace. E soprattutto è requisito indispensabile per un sistema che sappia far fronte alle emergenze, ovvero situazioni in cui aumenta la domanda di trasfusioni e la consegna di sangue diventa complessa. “L’adeguata disponibilità di sangue durante le emergenze richiede un servizio sanguigno ben organizzato, e questo può essere garantito solo grazie ad una popolazione di donatori di sangue impegnata a donare gratuitamente il sangue volontario durante tutto l’anno”, ricorda l’Oms. Di qui la decisione di incentrare la campagna di quest’anno sull’invito a donare regolarmente il sangue. Il Paese ospitante per l’evento globale del World Day Donor Day 2017 è il Vietnam. Diverse le iniziative previste in Italia, tra cui un incontro tra istituzioni e responsabili delle associazioni e federazioni dei donatori.