L’ASP di Siracusa apre le rianimazioni di Avola e Lentini

Traguardo raggiunto grazie alla sinergia tra Regione e Azienda

Dal 23 aprile la provincia di Siracusa potrà finalmente contare su due nuovi ulteriori reparti di Rianimazione oltre a quello dell’ospedale Umberto I di Siracusa.

L’Asp di Siracusa attiverà da lunedì prossimo negli ospedali di Avola e Lentini, rispettivamente a sud e a nord della provincia aretusea, le previste due unità di Rianimazione con una breve fase di start up, con due posti letto iniziali per ognuno dei due ospedali, per consentire la graduale ottimizzazione di un servizio di così grande rilevanza clinica e, conseguentemente, la successiva messa a regime con il completamento dei posti letto previsti.

“Ci sentiamo di ringraziare pubblicamente ancora una volta – dichiara il commissario Salvatore Brugaletta assieme ai direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bellail presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore regionale della Salute Ruggero Razza che con la sensibilità mostrata ripetutamente nei confronti di questo territorio, ci ha consentito di raggiungere questo importante traguardo nel processo di ottimizzazione dell’offerta sanitaria e della sicurezza dei pazienti di questa provincia. Procederemo all’inaugurazione dei due servizi successivamente, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dell’assessore regionale della Salute Ruggero Razza, in un data che insieme si sta concordando. Dopo l’implementazione del servizio di Radioterapia, di quello della Pet/TC, del Centro regionale Amianto di Augusta e di altri importanti servizi avviati nel corso dell’ultimo triennio, la attivazione delle Rianimazioni di Avola e Lentini rappresenta un ulteriore tassello che si inserisce nell’ambito di un ampio piano strategico aziendale fondato sulla conoscenza dettagliata dei dati epidemiologici del territorio, concordato sin dall’inizio con l’Assessorato regionale della Salute e condiviso con tutti gli attori del territorio, dalle Istituzioni locali, alla conferenza dei sindaci, alle organizzazioni sindacali, ai professionisti ed operatori sanitari tutti ”.