Attivato il numero verde 1500 per informarsi sul decreto vaccini

Medici ed esperti del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità forniscono ai cittadini informazioni sulle novità introdotte dal decreto. Trecento chiamate già nelle prime due ore

E’ attivo il numero di pubblica utilità – 1500 – del Ministero della Salute al quale risponderanno medici ed esperti del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità per fornire ai cittadini informazioni e risposte in merito alle novità introdotte dal recente decreto legge in materia di vaccini.
Il numero sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 16.

Al centralino del Ministero 300 chiamate in due ore

È in funzione da mercoledì 14 giugno alle 10 e nelle prime due ore sono arrivate oltre 300 chiamate.
“La prima chiamata è arrivata già tre secondi dopo l’attivazione del numero- ha spiegato Ranieri Guerra, direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute – hanno una durata media di 15-20 minuti segno che la gente chiama per avere un’informazione molto dettagliata. Abbiamo dieci postazioni che non si sono fermate un attimo, siamo già a circa 300 chiamate. Di queste ne abbiamo individuate 4 o 5 non propriamente di richiesta di informazioni ma chiaramente provocatorie. Non è un problema perché rispondiamo a tutti. Il servizio sembra funzionare molto bene, registriamo tutto quindi siamo anche in grado di alimentare una rubrica di domande è risposte che metteremo in linea quanto prima. Credo che non ci siano grandi criticità, il personale è formato e in grado di rispondere ottimamente”. All’inaugurazione del numero di pubblica utilità ha preso parte anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Tutti vogliono sapere, questo è il motivo per cui abbiamo attivato il numero- ha commentato Lorenzin – e per cui dobbiamo ingaggiare i pediatri e i medici di medicina generale, perché per quanti numeri verdi possiamo fare, ogni famiglia ha il pediatra di riferimento. Per questo per noi è una collaborazione fondamentale. Hanno chiamato anche tanti genitori che hanno i figli immunodepressi che non possono essere vaccinati e vogliono sapere se saranno al sicuro nella classe. Terremo attivo il numero fino a quando sarà necessario, fino a quando vediamo che c’è una richiesta di informazioni così forte”.