La Camera dei deputati ha approvato il Ddl sul biotestamento

326 sì, Cappato:”L’80% degli italiani sono favorevoli”

La Camera dei deputati ha approvato il Ddl sul biotestamento che va ora al Senato. I sì sono stati 326 , i no 37.
Votata alla Camera dunque, per poi passare al Senato. Tutti gli emendamenti dell’opposizione sono stati respinti, mentre è stata approvata una proposta della maggioranza sulla non applicabilità delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) quando siano palesemente incongruenti con la situazione del malato. Secondo il vicepresidente dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci) Giuseppe Battimelli, saranno “migliaia i medici che opteranno per l’obiezione di coscienza, peraltro prevista nel Codice deontologico medico, rifiutandosi di attuare l’interruzione delle terapie” per i malati in condizioni estreme e con prognosi infausta.

Biotestamento: Cappato, 80% italiani sono favorevoli
‘Determinanti Fabo e gli altri, ma legge ancora a rischio’

“Se non ci fosse l’opinione pubblica alleata alla stragrande maggioranza, non saremmo mai arrivati qui. E nemmeno se non ci fosse stato il coraggio di Dominique Velati, di Max Fanelli, di Fabo o di Davide Trentini”. Marco Cappato ha rivendicato alla battaglia per la dolce morte il cambio di clima sul biotestamento, prima dell’approvazione della legge alla Camera. L’esponente dei Radicali, impegnato a distribuire semi di cannabis a Milano, e per questo identificato dalla Polizia, ha sottolineato che per i sondaggi gli italiani sono favorevoli per “oltre l’80%” al biotestamento, ma ha anche denunciato rischi di “trappole politicistiche” in Parlamento.
“Anche i voti segreti – ha affermato Cappato – dimostrano che c’è una maggioranza trasversale solida, che può approvare buone regole sul biotestamento. Ma le trappole politicistiche, specie nel finale di legislatura, sono sempre alle porte. Per cui non siamo tranquilli, riteniamo che si debba stare molto attenti”. A suo avviso, nella legge “bisogna evitare di inserire norme e codicilli che possano favorire l’azione di coloro che avranno l’interesse a sabotare la volontà dei malati”.
Per esempio, “quando si fa un lungo riferimento a cose che si possono già fare, come le terapie spicologiche”. O anche quando si profila “una sorta di obiezione di coscienza srisciante”. Per l’ex eurodeputato, che offre assistenza ai malati che cercano il suicidio assistito in Svizzera, la legge “potrà essere pulita nel passaggio al Senato”. Intanto, ha concluso, sono migliaia le persone che hanno depositato le loro volontà all’Associazione Luca Coscioni, di cui è tesoriere.
“L’elemento determinante nella legge – ha concluso Cappato – è la possibilità dell’inserimento delle disposizioni anticipate di trattamento nella tessera sanitaria regionale, perché tante persone potrebbero essere spaventate di fronte all’idea di andare dal notaio”.