Carpi, dal 30 Ottobre due ambulanze h24, 7 giorni su 7

Dal 30 ottobre si amplia il servizio dei mezzi Ausl per potenziare il 118. All’Ospedale Ramazzini terminati i lavori al corridoio che unisce i blocchi operatori

A partire dal 30 ottobre sarà ampliata sul Distretto di Carpi l’attività dei mezzi del Sistema di Emergenza Territoriale del 118.
Saranno due i veicoli dell’Azienda USL di Modena presenti h24 e 7 giorni su 7 sul territorio di Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera, grazie all’estensione oraria dell’attività della seconda ambulanza I.L.S. (Intermediate Life Support), con Tecnico e Infermiere Specializzato in Emergenza e dotata di telemedicina e farmaci salva vita a bordo. Accanto ad esse, completano il sistema i mezzi delle associazioni di volontariato locali (Croce Blu di Soliera e Cri di Carpi).
In anticipo rispetto agli impegni presi dall’Azienda USL, che prevedevano l’ampliamento h24 della seconda ambulanza e relativo personale entro la metà del mese di novembre, questo intervento permette di adeguare il Sistema territoriale del 118 ai più evoluti modelli di gestione dell’Emergenza-Urgenza. Si potenziano così sia la possibilità di assistenza al paziente sul territorio, sia il collegamento con gli Ospedali di Baggiovara e del Policlinico – per il successivo trattamento avanzato nei casi di maggiore gravità (es. trauma maggiore, infarto).
L’intervento di miglioramento del Sistema di Emergenza Territoriale sul Distretto di Carpi è previsto dal piano di riordino approvato dalla Conferenza territoriale socio-sanitaria provinciale.
Proseguono anche i miglioramenti strutturali all’Ospedale Ramazzini, con il completamento del corridoio che unisce, al primo piano, i due blocchi operatori, in modo tale da consentire il passaggio dei sanitari e dei loro pazienti. Resta invece da terminare l’installazione dell’ascensore di collegamento tra i vari livelli: le opere verranno effettuate senza creare disagio al pubblico e consentiranno di migliorare ulteriormente la logistica e i percorsi interni. Per quanto riguarda il blocco operatorio, i tempi di avvio sono stati subordinati alla garanzia del rispetto dei tempi d’attesa per le prestazioni chirurgiche effettuate nella struttura e al perfezionamento del progetto per adattarlo alle nuove dotazioni tecnologiche dell’ospedale.