CFSMG, LE PERPLESSITA’ DEL SMI

ROMA – Perplessità sulla modalità di accesso al Corso di formazione specifica in medicina generale (Cfsmg) sono state espresse in una nota del settore formazione e prospettive del Sindacato medici italiani (SMI). Partendo dal presupposto che sono sempre di più i ricorsi accolti per l’ammissione alle scuole formazione medicina generale, i “formandi in soprannumero” da eccezione rischiano di diventare la regola. Dunque una proposta: un concorso unico e l’equiparazione alle scuole di specializzazioni in linea con i parametri europei, anche dal punto di vista delle borse.

“Alla luce dei recenti cambiamenti storici riguardo i test d’ingresso alle specializzazioni mediche, che prevedono una prova d’accesso nazionale con formazione di graduatoria nazionale per singola scuola di specializzazione, mirati a migliorare le modalità di selezione dei candidati ed ad una maggior equità di valutazione – si legge nella nota – stride notare come l’accesso al Cfsmg preveda ancora modalità non eque nonché penalizzanti per i giovani colleghi che intraprendono la carriera dell’assistenza primaria”.