Consultorio di Oristano: incontro sull’alimentazione complementare

Lunedì 30 ottobre alla ore 10.00 nella sede consultoriale di Oristano appuntamento dedicato ai neogenitori sul tema dello svezzamento

A che età è meglio introdurre cibi diversi dal latte? Quali sono gli alimenti da preferire e quali quelli da evitare? Come prepararli? Meglio pappe industriali o caserecce? A questi e altri dubbi che affliggono i neogenitori sarà possibile trovare una risposta nel corso dell’incontro sullo svezzamento in programma lunedì 30 ottobre alle ore 10.00 al Consultorio familiare di Oristano, all’interno dello ‘Spazio mamme’, appuntamento settimanale dedicato ai neogenitori in cui si affrontano i diversi temi legati alla cura del neonato. 

L’evento, aperto a mamme, papà e bebè, sarà coordinato dalla pediatra Maria Antonietta Grimaldi, responsabile del Consultorio familiare di Oristano, che parlerà delle modalità di introduzione dei cibi complementari al latte, una pratica comunemente definita “svezzamento”. «Occorre sfatare il luogo comune – spiega la dottoressa Grimaldi – che esista un solo schema rigido per avviare il bambino ai nuovi cibi: i nuovi orientamenti ci dicono che il piccolo può persino attingere dal piatto dei genitori, con gli opportuni accorgimenti per favorirne la masticazione e la digeribilità». 

Nel corso dell’appuntamento saranno illustrate le nuove raccomandazioni europee, che indicano come buone pratiche quelle di preferire ingredienti locali e di stagione e di estendere all’intera famiglia gli accorgimenti utilizzati per preparare i piatti dei bambini, come l’uso moderato del sale e dei dolci, piatti ai quali tradizionalmente si presta una maggiore attenzione. 

«Cucinare e mangiare sano ed equilibrato – informa la responsabile del Consultorio familiare di Oristano – dovrebbe essere una buona abitudine per tutta la famiglia: per proteggere la propria salute e prevenire le malattie è fondamentale una buona alimentazione, che deve essere mantenuta non solo nei primi anni, ma nell’intero arco della vita di una persona. Abituare i bambini fin da piccoli a mangiare bene e condividerne i menù in famiglia può quindi essere un buon punto di partenza per educare ed educarsi ad una alimentazione sana»