Medici Ragusa, legge bilancio esclude sanità pubblica da ripresa economica

Assemblea degli iscritti dell’Ordine dei Medici della provincia di Ragusa, convocata dal direttivo guidato dal presidente Salvatore D’Amanti, dal vicepresidente Rosa Giaquinta e dal segretario Mario D’Asta. Un nuovo appuntamento, che si è svolto a Poggio del Sole, per continuare a confrontarsi sui temi caldi della sanità iblea e nazionale proseguendo contemporaneamente la mission che ci si è dati all’atto dell’insediamento, ovvero trasmettere l’orgoglio di appartenenza alla categoria impegnata in prima linea a garantire la salute della collettività.
“Stiamo attraversando un momento storico di grave crisi economica e sociale, che investe, inevitabilmente, anche il mondo sanitario. Ci troviamo immersi in una fase di cambiamento epocale, in cui viene seriamente minacciata la tenuta del Sistema Sanitario nazionale – ha detto il presidente D’Amanti nella sua relazione – Alle porte pressano proposte politiche che favoriscono la competizione alla pari, fra sanità pubblica e privata, con relativo sotto finanziamento del Ssn, con la conseguente contrazione dei Lea e con la messa in discussione dell’universalismo per tutti. Tutti elementi questi che, in ultima analisi, stanno sfociando in un generale stato di disagio sociale.
Stiamo assistendo, proprio in questi giorni all’approvazione di una “legge di bilancio” che esclude la sanità pubblica dalla ripresa economica.
Noi non possiamo rimanere spettatori passivi del penoso declino del Ssn, dovuto ai tagli dei finanziamenti che peggiorano i dati di salute della nostra popolazione. Ecco perché, come Ordini dei Medici di tutta Italia stiamo contrastando, a tutti i livelli, la visione distorta della spesa sanitaria, che viene percepita, purtroppo, esclusivamente come costo e non come investimento, minacciando di conseguenza, l’equità della salute”.
Il blocco del turnover del personale sanitario, nei servizi ospedalieri e territoriali, rischia di condurre la sanità italiana al collasso.
“A fronte di oltre 7000 medici dipendenti andati in pensione nell’ultimo decennio ne sono stati sostituiti un numero veramente esiguo, ampiamente insufficiente a coprire gli organici – spiega ancora il presidente D’Amanti – Non solo, ma questo comporta soprattutto il pericolo di perdere molti dei nostri giovani colleghi, che nonostante la competenza acquisita, l’impegno profuso, la dedizione, i sacrifici affrontati in prima persona e dalle rispettive famiglie, si vedono costretti ad emigrare verso altre realtà lavorative europee”.
Come sempre l’assemblea è un’occasione importante anche per celebrare gli iscritti e i neo iscritti all’ordine. Attestati sono andati ai neolaureati Luca Giudice, Luigi La Via, Marco Guardabasso, Carmelo Distefano, Giuseppe Belluardo.
Consegnati anche i riconoscimenti ai medici che hanno 40 anni di iscrizione all’ordine. Si tratta di Franco Amico, Vladimiro Giulio Lettica, Francesco Blangiardi, Vincenzo Antonacci, Francesco Palumbo, Antonio Rossetto, Vincenzo Poidomani, Carmelo Speranza, Carla Cottonaro, Salvatore Cremona, Salvatore Migliore, Marina Tumino, Teresa Biazzo, Giovanni Diquattro, Giuseppina D’Ottavio, Riccardo Gafà, Gaetano Giarratana, Federico Mavilla, Ignazio Pinelli, Giuseppa Basile, Grazia Distefano, Carmelo Cicero, Emanuele Lo Presti, Giuseppe Stella, Giuseppe Moscuzza.