Ospedale di Pavullo: l’Ausl presenta il piano di riorganizzazione

Non solo personale e strutture, ma investimento in progetti sanitari di qualità per l’assistenza e la sicurezza della popolazione in Appennino

Nel corso della serata del 24 ottobre l’Azienda USL di Modena ha presentato ai cittadini il piano complessivo di riorganizzazione dell’Ospedale di Pavullo, condiviso con le Amministrazioni locali, che prevede nuovo personale, azioni sulle attività chirurgiche e investimenti sulle strutture.
Si è ribadito quanto già comunicato sugli interventi strutturali: già finanziata per 1.800mila euro la ristrutturazione delle sale operatorie, il cui progetto esecutivo è terminato e autorizzato (con previsione di inizio lavori per giugno 2018).2 milioni e 800mila euro è invece il costo per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso, che comprende anche adeguamento tecnologico e sostituzione degli arredi: già completato il progetto preliminare, a giugno 2018 è prevista la conclusione del progetto esecutivo. Il piano prevede interventi in successione per non interrompere mai l’attività e ridurre al minimo il disagio per operatori e utenti.
Al via il 30 ottobre il cantiere relativo alle aree di sosta e parcheggio (investimento del valore di ulteriori 400mila euro), che migliorerà l’accessibilità al Ps, con interventi su pavimentazione dell’area, viabilità di accesso e impiantistica elettrica; saranno anche ottimizzati gli spazi esistenti a vantaggio di ulteriori posti auto, di cui alcuni riservati a chi accede al Ps.
Sei infermieri già assunti per il rafforzamento del Pronto soccorso, più altre quattro infermiere, un operatore sociosanitario e un anestesista per la riorganizzazione dell’attività chirurgica, un radiologo per il potenziamento della diagnostica radiologica su tutto l’alto Frignano e infine un ortopedico: ammonta a quasi 700mila euro l’anno l’investimento sul personale sanitario previsto dalla Conferenza territoriale sociosanitaria provinciale per la riorganizzazione dell’Ospedale di Pavullo e dell’assistenza sanitaria nell’Appennino modenese.
Il 6 novembre prenderà il via infatti l’attività chirurgica in regime ambulatoriale svolta a Pavullo dall’équipe di Sassuolo, e un mese dopo, il 4 dicembre, partirà anche l’attività in regime di ricovero. Questo significa che saranno estese le sedute di chirurgia generale programmata: tre in più a settimana, con un aumento stimabile in 450 interventi in più all’anno. Sarà potenziata anche la chirurgia ortopedica protesica con un incremento stimato di 140 interventi.
Confermata infine la attuale presenza del pediatra h24, così come la guarda attiva dell’anestesista h24.
Insieme all’ampliamento della rete di elisuperifici con tre piste in Appennino, l’attivazione h24 di un’automedica del valore di 35mila euro completa gli interventi sul sistema di Emergenza Urgenza portando l’investimento complessivo sulla riorganizzazione dell’Ospedale di Pavullo a una cifra intorno ai 6milioni di euro.