Settimana dell’Alzheimer, Modena provincia innovativa e virtuosa

L’Azienda USL in rete con Università, Comuni, associazioni di volontariato per curare le demenze e sensibilizzare i cittadini. Più di 11.500 casi sul territorio

Ha preso il via il 17 settembre la Settimana dedicata alla sensibilizzazione, alla prevenzione e alla cura delle demenze. Un tema, questo, che coinvolge un numero crescente di individui. “Ogni giorno è dedicato alla cura e all’assistenza di persone con malattia di Alzheimer e altre forme di demenza, che purtroppo sono sempre più diffuse – commenta Andrea Fabbo , referente del Progetto Demenze dell’Azienda USL – anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione: una situazione che può anche diventare emergenziale se non affrontata come ‘priorità di salute pubblica’, secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, e dunque tema da affrontare con strumenti adeguati”.
Durante la settimana, fino al 23 settembre, sono in programma diverse iniziative in collaborazione con i Comuni e le Unioni dei Comuni e con le tante associazioni attive sul nostro territorio. Eventi centrali saranno due convegni: venerdì 21 settembre si terrà “Modena per l’Alzheimer” organizzato al Teatro San Carlo in occasione della XXV Giornata mondiale della Malattia di Alzheimer in collaborazione con l’Associazione “GP Vecchi” della città di Modena; sabato 22 settembre invece, “Contrastare l’Alzheimer: insieme si può”, evento organizzato a Sassuolo presso l’Auditorium di Confindustria da Azienda USL e Ass.S.De.e che vedrà la partecipazione del giornalista del Corriere della Sera Michele Farina, autore dell’Alzheimer Fest e del libro “Quando andiamo a casa?”.
“L’esperienza di Modena è stata scelta a livello nazionale come laboratorio per implementare pratiche innovative e virtuose di assistenza e cura delle persone con demenza – ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda USL Massimo Annicchiarico – e ciò è stato possibile grazie alla forte integrazione fra istituzioni pubbliche, privato sociale e terzo settore , una collaborazione che ha dato ottimi risultati in termini di sensibilizzazione verso una condizione silenziosa ma dolorosa. Questo ha contribuito a contrastare lo stigma e a favorire l’inclusione sociale. Gli eventi programmati sul territorio ci aiutano ad esplorare nuove possibilità per migliorare la vita dei pazienti e delle loro famiglie, coinvolgendo l’intera comunità. Perché le demenze sono un tema che riguarda l’intera comunità”.
La settimana di appuntamenti dedicati all’Alzheimer e alle demenze, giunta alla quinta edizione, continua fino al 23 settembre in tutta la provincia di Modena. Il calendario completo degli eventi è disponibile sul sito dell’Azienda USL.
I dati in provincia di Modena
Sono 70 le diverse patologie che possono dare problemi cognitivi. Al 2017 in provincia di Modena sono stati censiti in totale 11.558 casi di demenza, con 2.833 nuovi casi ; la fascia di età prevalente rimane quella degli over 75enni , ma nell’ultimo anno sono stati individuati anche più di 200 casi di “demenze ad esordio precoce o giovanili” che interessano persone con meno di 75 anni e che pongono all’attenzione nuovi problemi di cure ed assistenza. Su di essi l’Azienda sta già lavorando nell’ambito di un progetto di ricerca in stretta collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia.
La rete territoriale modenese vanta una ricca offerta di servizi – dalla diagnosi e cura attraverso i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze di primo e secondo livello, ai servizi specializzati come il Nucleo Ospedaliero di Villa Igea, fino ai Centri Diurni e Nuclei Alzheimer e a tutta la rete domiciliare gestita dai medici di medicina generale. 7032 casi sono seguiti nell’ambito della collaborazione con questi ultimi, di cui il 40% in assistenza domiciliare integrata.
L’Azienda ha iniziato a lavorare anche sui percorsi di prevenzione attraverso programmi di attività che riguardano gli stili di vita (movimento, allenamento della memoria, alimentazione, contrasto alla solitudine) da diffondere nelle Case della Salute, in stretta collaborazione con il volontariato ed i Servizi sociali territoriali.