Un test salvavita per neonati con problemi di cuore

La misurazione non invasiva dei livelli di ossigeno nel sangue risulterebbe significativo nella diagnosi del 50% delle cardiopatie neonatali. Questo è quanto dichiarato dai ricercatori della EuropeanPulseOximetry Screening Workgroup. Il test, che prende il nome di pulsiossimetria ed è stato già adottato nella profilassi di controllo neonatale negli ospedali Statunitensi, potrà essere adottato anche nel continente europeo e permetterà di misurare, in maniera non invasiva, il 50% dei parametri cardiaci dei bambini appena nati permettendo di salvare molte vite. Le patologie cardiache alla nascita infatti, interessano 2 casi ogni mille e rappresentano una delle principali cause di morte neonatale.
Lo screening può essere già eseguito a poche ore dal parto e anche diversi studi sperimentali condotti in Italia hanno dimostrato un abbattimento del 15-20% dei casi di mortalità.