Vede la luce Enrichme, il robot per gli anziani con deficit cognitivi

Saranno gli angeli custodi degli anziani con deficit cognitivi, sono i robot del progetto Enrichme. Si tratta di un nuovo tipo di ausilio che aiuterà le persone anziane a essere indipendenti e attivi, tenere alto l’umore e stimolare le loro relazioni sociali, monitorandone inoltre nel tempo le funzioni cognitive.
I robot Enrichme (ENabling Robot and assisted living environment for Independent Care and Health Monitoring of the Elderly) sono stati sviluppati presso l’Università di Lincoln, nell’ambito di un progetto triennale iniziato nel marzo scorso e coordinato dall’italiano Nicola Bellotto presso l’ateneo britannico.

Enrichme è finanziato per 4 milioni di euro nell’ambito del programma europeo Horizon 2020.

I robot, avranno compiti di monitoraggio ed assistenza per le attività cognitive e sociali dell’anziano e in questa fase sperimentale saranno utilizzati in residenze assistenziali in Inghilterra e Grecia e anche in abitazioni privare in Polonia.

Gli anziani coinvolti nel progetto soffrono di lievi deficit cognitivi, condizione che spesso fa da apripista alla demenza. I robot Enrichme si occuperanno di loro, ne monitoreranno giorno per giorno la salute cognitiva e il tono dell’umore, registrando anche repentini cali sia delle capacità cognitive sia dell’umore e avvisando prontamente parenti e caregiver.

Infatti, i robot saranno in costante comunicazione con parenti e operatori sanitari che ruotano intorno all’anziano, e invieranno loro feedback in tempo reale sullo stato del loro “nonnino”. I robot sono capaci di riconoscere il singolo soggetto e quindi di attività di assistenza personalizzate.
“L’obiettivo atteso – spiega Bellotto,- è il miglioramento della qualità della vita di anziani con deficit cognitivi e il raggiungimento di una maggiore e prolungata indipendenza di questi soggetti fragili”.