XVI Giornata Mondiale contro Cancro Infantile, lancio di palloncini al Polo Oncologico

L’Associazione Genitori Onco-Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” onlus di Lecce, giovedì 15 febbraio 2018 ha celebrato, a livello locale, la XVI Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, organizzata ogni anno a livello nazionale da FIAGOP (Federazione Nazionale delle Associazioni Genitori per I’Onco-Ematologia Pediatrica) in collaborazione con AIEOP (Associazione Italiana Ematologia e Oncologia Pediatrica).
La Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile (International Childhood Cancer Day ICCD), ideata da Childhood Cancer International (CCI), rete mondiale di 181 associazioni locali e nazionali, guidate da genitori, provenienti da 90 paesi e 5 continenti, rappresenta un’importante occasione per riaffermare l’impegno dei genitori italiani nella lotta contro i tumori infantili, nello sviluppo della cultura della prevenzione e della tutela dei diritti del bambino e dell’adolescente colpito da questa malattia.
Alle ore 11 nel piazzale del Polo Oncologico “Giovanni Paolo II”, bambini e ragazzi hanno lanciato palloncini in contemporanea alle altre città d’Italia dove sono presenti le Associazioni federate a FIAGOP.
La Direzione Generale ASL Lecce esprime profondo apprezzamento per l’iniziativa dell’Associazione di genitori “Per un sorriso in più” onlus, utile non solo per ricordare quanto sia importante la battaglia quotidiana contro la malattia combattuta da piccoli pazienti e familiari, ma anche per affermare quanto siano forti e vivi il legame e l’impegno comune tra volontariato e strutture sanitarie. «L’associazione “Per un sorriso in più” onlus – dice il Direttore Generale Ottavio Narracci – è impegnata da anni al fianco del reparto di Onco-Ematologia Pediatrica del Polo Oncologico e ne ha accompagnato l’attività e i successivi sviluppi con grande attenzione, in un rapporto di stretta collaborazione che ha prodotto – e continuerà a farlo – riflessi positivi sul mondo della Sanità leccese e sulle persone, pazienti, familiari e operatori sanitari, che vi entrano in contatto».