Zanzare e pappataci: la cosa più importante è proteggersi

Fondamentali la protezione individuale e la prevenzione ambientale

Un anno particolare, caratterizzato da un’infestazione di zanzare dieci volte superiore alla media stagionale, di fronte alla quale sono state rafforzate su tutto il territorio provinciale le misure di prevenzione (interventi larvicidi e adulticidi), secondo le modalità indicate dalla Regione Emilia Romagna alle Aziende sanitarie e agli Enti locali.
Per i cittadini, sulla pagina www.zanzaratigreonline.it/2018 sono raccolte tutte le misure di prevenzione e protezione da mettere in atto, semplici indicazioni per impedire la proliferazione delle zanzare e dei pappataci che, in quanto insetti “vettori”, possono trasmettere malattie virali, a volte gravi.
Opuscoli informativi sono disponibili alla pagina dedicata sul sito regionale.
Evitare il ristagno d’acqua
Eliminarla da sottovasi e giochi per i bambini, garantire il ricircolo nelle piscine e nelle fontane, inserire in vasche e laghetti predatori naturali come pesci rossi o gambusie che aiutano nella lotta biologica alle zanzare. È bene innaffiare orti e giardini senza creare pozzanghere e coprire sempre con zanzariera o svuotare ogni due giorni eventuali bidoni per la raccolta dell’acqua piovana.
Effettuare trattamenti larvicidi
Quelli consigliati contro la zanzara tigre sono già efficaci anche contro la culex . I prodotti, chimici o microbiologici, sono acquistabili in farmacia o presso le rivendite di prodotti agricoli. È sempre consigliabile rivolgersi a personale specializzato per individuare il formulato più appropriato, evitando il fai-da-te. Opere di disinfestazione con prodotti adulticidi da parte di privati cittadini nelle aree di residenza sono sconsigliate in quanto un utilizzo scorretto può contribuire a creare fenomeni di resistenza delle zanzare agli insetticidi.
Proteggersi sempre dalle punture
In ambienti chiusi usare zanzariere ed eventualmente insetticidi adatti (leggere sempre attentamente le avvertenze). All’aperto, soprattutto nelle ore serali indossare indumenti di colore chiaro, che coprano quando possibile anche braccia e gambe; evitare profumi, creme e dopobarba che attraggono gli insetti; usare repellenti cutanei (verificare sempre le caratteristiche – principio attivo, concentrazione, precauzioni d’uso ecc. – e l’età minima di utilizzo). Attenzione, le abitudini di culex cambiano nel corso della stagione, e verso la fine dell’estate cominciano a pungere anche al crepuscolo.
A disposizione dei cittadini anche il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033 033
Le azioni di contrasto, grazie alla sinergia tra Regione, Servizio Sanitario regionale, Comuni e Aziende Sanitarie territoriali, vedono l’integrazione tra più interventi sia ordinari che straordinari, che si affiancano a quelli raccomandati a ciascun cittadino. Da una parte il monitoraggio con trappole entomologiche che registrano la presenza di virus – in particolare il West Nile – nelle zanzare e la loro densità: in provincia di Modena sono stati aggiunti nuovi siti di cattura sia in pianura che in collina. Dall’altra la disinfestazione contro gli insetti adulti nei luoghi in cui vi sono spazi verdi fruibili dai soggetti più a rischio di complicanze in caso di infezione , come ospedali, strutture socioassistenziali, luoghi di aggregazione, specie di persone anziane. I Comuni stanno inoltre attuando interventi straordinari contro gli insetti adulti nel caso in cui siano in programma manifestazioni serali all’aperto che coinvolgano molte persone. Questi si affiancano alla lotta antilarvale attiva da inizio giugno per evitare la proliferazione.
Sono state infine intensificate le attività di controllo e sostegno agli interventi effettuati dai privati per una corretta gestione delle aree verdi: curare orto e giardino significa ostacolare la moltiplicazione della zanzara tigre e culex a vantaggio personale e dell’intera comunità.