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25 anni fa nasceva il Progetto Genoma Umano

Venticinque anni fa partiva il Progetto Genoma Umano, la colossale impresa internazionale che ha portato nel 2000 ad una prima bozza del Dna e nel 2003 a quella completa, rivoluzionando la medicina.  I protagonisti di quell’impresa la ricordano e guardano al futuro: il nuovo obiettivo adesso è ottenere la sequenza di un milione di genomi per scoprire ogni segreto del Dna e imparare così a programmare le cellule con la stessa facilità con cui si programma un personal computer.

”Il Progetto Genoma Umano ha cambiato il modo di fare scienza” scrivono su Nature tre protagonisti dell’impresa: i genetisti Eric Green, Francis Collins e il Nobel James Watson, che ha scoperto la struttura a doppia elica del Dna insieme a Francis Crick.

Tutti e tre hanno diretto il Centro nazionale americano per la ricerca sul genoma umano, che nel 1990 ha lanciato il progetto. Ci sono voluti 13 anni per ottenere tutte le sequenze dei tre miliardi di coppie di basi del genoma umano e identificare circa 20.500 geni. Un’impresa colossale che ha dimostrato l’importanza della collaborazione internazionale e della condivisione dei risultati.

Grazie al Progetto Genoma Umano sono nate recentemente iniziative destinate a trasformare la medicina, come il Progetto 1.000 genomi’ e l’Atlante dei geni del cancro, sottolinea su Nature Eric Lander, genetista e matematico del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Inoltre, aggiunge, all’orizzonte si aprono già nuove frontiere, come ”sequenziare un milione di genomi per collegare le malattie ai geni responsabili”, fino alla ”ricetta universale” per programmare le cellule come fossero pc.

La sfida, rileva, è trovare la ”ricetta” per riuscire a trasformare ciascuna cellula in una cellula di tipo diverso