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50 mln anziani Ue con dolore cronico, Carta tutela diritti

Presentata a Europarlamento da Federanziani

Cento milioni di europei soffrono dolore cronico e circa la metà sono anziani. A loro si dirige la ‘Carta Europea dei diritti dei Cittadini Over 65 con Dolore Cronico’ che approda al Parlamento Ue di Bruxelles portando al centro dell’interesse comunitario quello che è considerato uno dei più urgenti problemi sanitari di tutto il vecchio continente. “Con questa Carta”, spiega il Dottor Roberto Messina, CEO di SIHA, Senior International Health Organization, e Presidente di FederAnziani, “ci poniamo l’obiettivo di aiutare a garantire l’accesso ai trattamenti, la continuità di cura, assicurare qualità, sicurezza, equità ai pazienti anziani con dolore cronico”.

L’evento, promosso da SIHA e dagli eurodeputati Giovanni La Via, Ncd, Elisabetta Gardini, Forza Italia, Antonio Panzeri, Pd, con il supporto di FederAnziani e Pain Alliance Europe, punta a raccogliere nuove adesioni ad una Carta che chiede inoltre di aiutare i Paesi Membri a definire delle direttive specifiche per risolvere i problemi legati al dolore cronico ed attuare misure di tutela per i cittadini colpiti da questa patologia.

I numeri, forniti dal centro studi di Federanziani, disegnano i contorni del problemi: un europeo su cinque soffre dolore cronico di origine non oncologica, uno su quattro dolore cronico severo. La percentuale sale al 50% per gli Over 65, a loro il dolore concede 7 anni di speranza di vita media. Il mal di schiena, il dolore al cranio ed al collo, il dolore artritico e quello muscolare diffuso, sono le patologie più frequenti, a loro si associano sintomi quali la depressione, la perdita di relazioni sociali e di capacità lavorative. Solo il 69% delle persone con dolore cronico nella Ue assicura di essere trattato e tra questi solo il 41% in maniera adeguata.

L’impatto del trattamento del dolore cronico sui sistemi sanitari e sui sistemi economici dei 28 Stati membri si traduce, per gli under 65, in pesanti perdite di giornate di lavoro, e, per tutti, ma soprattutto per gli anziani, in maggiori costi di trattamento socio-sanitario. Un paziente con dolore cronico non oncologico costa ai sistemi sanitari in media 2,6 volte in più di un paziente senza dolore.

Secondo le stime di FederAnziani, l’impatto dei costi sanitari totali diretti ed indiretti per le patologie di dolore cronico sul Pil dei 28 Stati Membri varia dal 2% al 2,9% dell’Irlanda, con una media Ue del 2,4% ed un costo pari a 271 miliardi di euro all’anno. Le spese per gli anziani arrivano a quasi 90 miliardi di euro (si escludono i costi indiretti quali le giornate di lavoro perso).

Eurostat indica che attualmente ci sono nella Ue 96,6 milioni di persone Over 65, pari al 19% della popolazione comunitaria, una cifra che è destinata a salire fino a 125 milioni nel 2030, il 24,1%, e a sfiorare i 150 milioni nel 2050 (148 milioni per il 28,2% del totale).