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6 consigli utili per gestire le allergie da polline

I consigli del Ministero, no attività all’aperto nelle ore centrali

In primavera sono più frequenti, ma con il cambiamento climatico le allergie respiratorie ai pollini (e non solo) sono in aumento in Europa e non più limitate ad una sola stagione. Per non farsi sopraffare da starnuti, lacrime, tosse e asma, possono essere d’aiuto alcuni accorgimenti, come evitare le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, lavarsi spesso i capelli e viaggiare in auto con i finestrini chiusi. A suggerirlo sul suo sito è il ministero della Salute.
Cosa fare quindi se si hanno dei sintomi che fanno sospettare un’allergia respiratoria?
1)La prima cosa, indica il Ministero, è rivolgersi al medico curante o allo specialista per una diagnosi corretta, in modo da identificare l’allergene a cui si è sensibilizzati, e organizzare un programma terapeutico prima dell’inizio della stagione pollinica.
2)Sempre come prevenzione, se possibile, è utile fare brevi soggiorni nel periodo della pollinazione al mare visto che lì la concentrazione dei pollini nell’aria è relativamente bassa.
3)Come precauzioni generali è bene consultare i calendari pollinici, per conoscere il periodo di fioritura delle piante causa dell’allergia, o i bollettini dei pollini per conoscere i pollini presenti nell’aria.
4)Bisogna evitare di uscire nelle ore di maggiore concentrazione pollinica, preferendo la mattina presto o la tarda serata, non fare gite in campagna, soprattutto se c’è vento, e non passeggiare nei prati dove è stata tagliata di recente l’erba.
5)Se si viaggia in macchina o in treno, no ai finestrini aperti, meglio usare l’aria condizionata, con filtri di aerazione anti-polline. Vanno evitate le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto quando c’è sole e vento, così come le strade trafficate e le aree verdi, ed è utile lavarsi con più frequenza i capelli.
6)Bisogna infine fare attenzione ai temporali e tenere chiuse le finestre nelle ore centrali della giornata.