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7° Focus Reumatologico, web event 11 e 12 Dicembre 2020. Bentivegna: “Ripartiamo dalla telemedicina e dalla teleassistenza”

Tra approccio multidisciplinare, telemedicina, teleassistenza e nuovi farmaci, la reumatologia conta oggi di rinnovate armi.

Se ne discuterà l’11 e 12 Dicembre 2020 su iniziativa del dott. Mario Bentivegna, responsabile della rete reumatologica dell’ASP di Ragusa.

Suddiviso in 9 sessioni e organizzato da AV Eventi e Formazione, il congresso web event ha per titolo “Il valore della multidisciplinarietà nelle gestione delle malattie reumatologiche”.

“La nuova classificazione delle malattie reumatologiche pubblicata dalla SIR (Società Italiana di Reumatologia) nel corso dell’ultimo congresso nazionale ha evidenziato – sostiene il dott. Bentivegna – come sia elevato il numero di tali malattie, ma soprattutto, come è elevata la loro complessità nella gestione della diagnosi e della terapia. I meccanismi autoimmunitari, a cui fanno riferimento gran parte delle patologie reumatologiche, sono sempre più che mai presenti anche in altre patologie la cui collocazione nosologica non è proprio di natura reumatologica ma con queste ne condividono, non solo percorsi patogenetici ma soprattutto strategie terapeutiche.

Ora più che mai si parla di link di collegamento stretto tra le patologie reumatologiche e quelle dermatologiche, gastroenterologiche, pneumologiche, cardiologiche, oncologiche, ginecologiche dismetaboliche ecc.

Le recenti conoscenze sui meccanismi intrinseci dell’insorgenza di diverse malattie autoimmunitarie ha evidenziato come percorsi comuni sono alla base di molteplici quadri clinici.

Meccanismi legati allo studio dell’intestino ha portato a individuare quest’organo come il percorso iniziale di molte malattie con quadri clinici diversi. Non bisogna trascurare – prosegue – anche la collaborazione tra diverse specialità che pur non riconoscendo con le patologie reumatologiche il meccanismo eziopatogenetico diretto, ne condividono i percorsi di terapia chirurgica e di riabilitazione.

Altro aspetto importante da attenzionare nella gestione multidisciplinare del paziente reumatologico – aggiunge – è quello legato all’età; la medicina di transizione si realizza nel passaggio dal pediatra al reumatologo dell’adulto; mentre un occhio particolare deve essere posto al paziente geriatrico.

Alla luce di quanto sopra appare sempre più evidente come sia necessario un approccio multidisciplinare alle malattie autoimmunitarie per coglierne gli aspetti clinici in fase iniziale e soprattutto prevenire della cronicità, in quanto tale condizione provoca un danno, non solo al paziente nella sua sfera sanitaria, ma anche in quella relazionale sia in campo familiare che sociale.

Il focus si sviluppa in 8 sessioni, in ognuna delle quali saranno trattati i temi sia con relazioni frontali sia con talk show con esperti a confronto. Una sessione importante sarà quello dedicata alla medicina generale, con la quale si dovrà sempre affrontare il tema della diagnosi precoce e dell’inserimento del paziente in un percorso virtuoso assistenziale attraverso la rete territoriale.

Punto centrale, che sarà ampiamente dibattuto, sarà quello della gestione della terapia farmacologica, alla luce dei nuovi farmaci, attualmente in commercio, e quelli che saranno a breve disponibili. Verranno esaminati gli aspetti clinici, di farmacocinetica, di appropriatezza prescrittiva e di farmaco economia.

L’obiettivo del focus è quello di informare la medicina territoriale sulle nuove strategie diagnostiche e terapeutiche; di formare una nuova coscienza sociosanitaria sulle opportunità di cogliere le malattie in una fase precoce ed individuare un percorso virtuoso in cui inserire il paziente; di sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di attivare una rete assistenziale che vede il ruolo del MMG centrale nelle gestione del paziente con patologie osteoarticolari e autoimmunitarie, dal Reumatologo come specialista principale inserito – conclude il dott. Bentivegna – in un percorso di piena collaborazione con le varie specialità che condividono con le patologie autoimmunitarie gli aspetti clinici, diagnostici e terapeutici”.

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