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A Reggio Emilia tre giorni di studio e confronto organizzati dalla Struttura di Fisica Medica

fisica medica

I Big Data a servizio delle nuove frontiere della medicina personalizzata. Questo è il tema al centro del convegno organizzato dalla Struttura di Fisica Medica dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia nella sede del Core per domani, 12 dicembre, cui seguiranno due giorni di approfondimento specialistico sulla diagnostica per immagini sino a sabato 14.

“Le grandi quantità di dati provenienti da molteplici fonti di informazione rappresentano una risorsa fondamentale attraverso la quale studiare lo stato di salute degli individui e definire percorsi assistenziali commisurati al singolo individuo” spiega Mauro Iori, fisico e direttore della struttura. Le informazioni utili a farlo sono contenute nei registri clinici dei medici di base o dei pediatri, nelle cartelle cliniche ospedaliere, nei referti delle visite specialistiche e negli esami di laboratorio, come pure sono condivisi dalle persone sui social media o registrati da dispositivi indossabili ormai di uso comune. “Disponendo di Big Data è possibile recuperare, integrare, aggiornare e conservare le informazioni in modo da trovare associazioni sinora sconosciute tra fenomeni per studiare la salute della popolazione e formulare modelli di previsione” continua Iori.

A questo obiettivo sono orientate le tecniche di apprendimento automatico (Machine e Deep Learning) mutuate dal campo dell’intelligenza artificiale (AI) che sfruttano la capacità dei computer di gestire enormi quantità di dati e imparare a svolgere attività intelligenti e ragionamenti tipici della mente umana. In questo contesto i fisici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che operano nel campo della ricerca e sviluppo, e i fisici dell’Associazione Italiana di Fisica Medica, operativi negli ospedali, mettono a disposizione esperienza e competenza nel trasferimento tecnologico, nella realizzazione di infrastrutture informatiche, nell’ottimizzazione e validazione dei sistemi di supporto.

Il convegno di domani ha l’obiettivo di avviare un primo decisivo confronto su questi temi coinvolgendo i partner istituzionali che a vario titolo operano nel campo dei Big Data e dell’AI quali il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, il Garante della privacy, l’Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna, il Centro di competenza Bi-REX, il Centro di calcolo Cineca e l’Università di Bologna.

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A Reggio Emilia tre giorni di studio e confronto organizzati dalla Struttura di Fisica Medica
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A Reggio Emilia tre giorni di studio e confronto organizzati dalla Struttura di Fisica Medica
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I Big Data a servizio delle nuove frontiere della medicina personalizzata. Questo è il tema al centro del convegno organizzato dalla Struttura di Fisica Medica dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia nella sede del Core per domani, 12 dicembre, cui seguiranno due giorni di approfondimento specialistico sulla diagnostica per immagini sino a sabato 14. “Le grandi quantità di dati provenienti da molteplici fonti di informazione rappresentano una risorsa fondamentale attraverso la quale studiare lo stato di salute degli individui e definire percorsi assistenziali commisurati al singolo individuo” spiega Mauro Iori, fisico e direttore della struttura. Le informazioni utili a farlo sono contenute nei registri clinici dei medici di base o dei pediatri, nelle cartelle cliniche ospedaliere, nei referti delle visite specialistiche e negli esami di laboratorio, come pure sono condivisi dalle persone sui social media o registrati da dispositivi indossabili ormai di uso comune. “Disponendo di Big Data è possibile recuperare, integrare, aggiornare e conservare le informazioni in modo da trovare associazioni sinora sconosciute tra fenomeni per studiare la salute della popolazione e formulare modelli di previsione” continua Iori.
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