Accordo di collaborazione tra Ospedale Perugia e USL Umbria1 per superare criticità servizi assistenziali e tecnico-amministrative.

Accordo di collaborazione tra Ospedale Perugia e USL Umbria1

Perugia, 21 maggio 2019 – Al termine di un incontro avvenuto martedì 21 maggio le direzioni dell’Azienda ospedaliera di Perugia e della USL Umbria 1 hanno impostato un accordo di collaborazione, che sarà sottoscritto nei prossimi giorni, in ambito sanitario e tecnico- amministrativo per rafforzare un processo di integrazione a vantaggio della collettività. All’incontro erano presenti, con il commissario dell’ospedale di Perugia Antonio Onnis e il commissario straordinario della USL Andrea Casciari, i direttori sanitari e amministrativi delle due aziende, Luca Lavazza, Silvio Pasqui, Matteo Sammartino e Doriana Sarnari. Sul fronte dell’assistenza – riferisce una nota dell’ospedale di Perugia – è stato specificato la imprescindibile disponibilità dei professionisti delle due aziende per implementare l’attività e a tale proposito è stata già concordata una riunione operativa per lunedì 27 maggio presso l’ospedale di Pantalla.
 
Per quanto riguarda la collaborazione in ambito amministrativo, così come è avvenuto in occasione della stesura in tempo utile del bilancio del S. Maria della Misericordia dello esercizio 2018, le due direzione hanno convenuto sulla necessità di un costante apporto di risorse utili per superare qualsiasi criticità di gestione. Piena soddisfazione è stata espressa dal commissario straordinario del nosocomio perugino Antonio Onnis e dal Commissario straordinario USL 1 Andrea Casciari che hanno rilasciato una dichiarazione congiunta:” Pienamente consapevoli di dare sollecite risposte ai cittadini, abbiamo individuato soluzioni che sicuramente rafforzano l’efficienza assistenziale e la gestione amministrativa. Avvertiamo l’esigenza – hanno aggiunto – di ringraziare il personale che ha manifestato piena adesione ad un progetto che si propone di riportare un clima di serenità tra i cittadini e gli operatori sanitari delle due aziende”.