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ADHD, COLPITI CIRCA DUE MILIONI DI ITALIANI ADULTI

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, conosciuto anche come ADHD, è una delle malattie più controverse degli ultimi anni. Molto spesso le vittime sono i bambini, ma a causa del suo status poco chiaro, ad esserne colpiti sono sempre più spesso adulti curati male durante l’infanzia.

Secondo studi epidemiologici internazionali, l’ADHD colpisce tra il 3 ed il 4,5 % della popolazione adulta, in Italia si parla di almeno due milioni di malati.

Difficoltà nel prestare e mantenere l’attenzione, nel seguire le istruzioni, a portare a termine i compiti, ad organizzare in modo adeguato la propria esistenza. A questo si aggiunge la propensione ad evitare impegni che richiedono uno sforzo mentale protratto. Gli adulti con ADHD presentano, infatti, oltre ad una storia di scarso rendimento scolastico, un eccesso di separazioni e divorzi, più elevate probabilità di difficoltà sul lavoro, un maggior rischio di andare incontro sia ad incidenti stradali. Gli adulti che presentano questo disturbo soffrono anche di altri disturbi mentali, in particolare d’ansia.

A lanciare l’allarme, la Cattedra di Psichiatria dell’Università degli Studi di Brescia insieme alla Società Italiana di Psichiatria che hanno creato un board nazionale per analizzare il fenomeno ADHD e ideare nuovi protocolli di controllo e dura dei malati.

“L’ADHD nell’adulto – ha spiegato il Professor Emilio Sacchetti, presidente della Società Italiana di Psichiatria, direttore del Dipartimento di Salute Mentale degli Spedali Civili di Brescia e promotore dell’evento insieme al Prof. Antonio Vita – rappresenta ancora oggi una sorta di ‘cenerentola’ nell’ambito delle diagnosi psichiatriche. Per tutti questi motivi si è ritenuto, a conclusione del convegno, di costituire l’Italian Board for Information and Study of Adult ADHD (IBISa-ADHD)”. “Per quanto riguarda le terapie – continua Sacchetti – si hanno a disposizione numerose opzioni sia di tipo farmacologico che non”.