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Aids in aumento in alcune regioni di Europa e Asia

Da almeno cinque anni, il calo delle nuove infezioni da HIV tra gli adulti è in fase di stallo e in alcune regioni, l’Europa dell’est e l’Asia centrale in particolare, le nuove infezioni sono in aumento, ammonisce un rapporto del Programma congiunto delle Nazioni Unite sull’Hiv/aids (Unaids). Secondo il ”Prevention Gap report”, reso noto oggi a Ginevra dall’Unaids, circa 1,9 milioni di adulti sono stati infettati con HIV ogni anno negli ultimi cinque anni. 

”Stiamo suonando il campanello di allarme”, ha commentato Michel Sidibé, direttore esecutivo dell’Unaids. Gli sforzi di prevenzione devono essere aumentati se si intende porre fine all’aids entro il 2030, afferma l’Unaids. ”Se assisteremo a un ritorno di nuove infezioni da Hiv adesso, l’epidemia diventerà impossibile da controllare. 

Il mondo ha bisogno di adottare misure urgenti e immediate per colmare il divario di prevenzione”, ha aggiunto Sidibé. Mentre si stanno compiendo progressi significativi nel fermare nuove infezioni da HIV tra i bambini, per i quali le nuove infezioni sono diminuite di oltre il 70% dal 2001 e continuano a scendere, le nuove infezioni da Hiv tra gli adulti sono in aumento in alcune regioni. 

Europa orientale e Asia centrale hanno cosi’ visto un aumento del 57% delle nuove infezioni annuali da HIV tra il 2010 e il 2015 e nei Caraibi, dopo anni di costante declino, l’aumento è stato del 9%. In Medio Oriente e Nord-Africa le nuove infezioni annuali sono aumentate del 4%, mentre delle altre regioni del mondo non ci sono stati cali significativi. 

Il rapporto sottolinea che le ‘popolazioni chiave’ – tra cui gay e uomini che hanno rapporti sessuali con gli uomini, i lavoratori del sesso ed i loro clienti, i transgender, le persone che si iniettano droghe ed i detenuti, rappresentano il 35% delle nuove infezioni da HIV a livello globale (2014). Per l’Unaids è “essenziale” che le ‘popolazioni chiave’ abbiano accesso alla gamma completa di opzioni di prevenzione. Dall’inizio dell’epidemia, ricorda l’Unaids, circa 35 milioni di persone sono morte di malattie correlate all’aids e si stima che 78 milioni di persone sono infettati con HIV.