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Aids: Ban Ki-moon, progressi insufficienti. Test su vaccino entro l’anno

Oltre metà malati senza cure

I progressi registrati nella lotta all’Aids sono “inadeguati e fragili”. Oltre metà delle persone affette dal virus Hiv in tutto il mondo, circa 20 milioni, ancora non hanno accesso alle cure. Lo ha denunciato il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon, aprendo a Durban la Conferenza globale contro l’Aids. Attivisti presenti alla Conferenza hanno già espresso il loro scetticismo sul raggiungimento dell’obiettivo fissato dalla comunità internazionale di debellare la malattia entro il 2030. 

Secondo le cifre dell’Unaids 17 milioni di persone in Africa sono sotto trattamento, mentre sono 36,7 milioni i sieropositivi che andrebbero curati. Anche il numero di nuove infezioni che si verificano ogni anno ha smesso di calare, fermandosi appena sotto i due milioni. Sul fronte dei fondi, rileva un report di Kaiser Foundation e Unaids, c’è stato il primo calo in cinque anni nel 2015, quando sono stati raccolti 7,5 miliardi di dollari contro gli 8,6 dell’anno precedente. Alla conferenza, che si chiude venerdì, partecipano diversi testimonial ‘storici’ della lotta all’Aids, dal principe Harry a Charlize Theron a Elton John. 

”E’ triste essere qui alla conferenza – ha affermato l’attrice sudafricana -. E’ la seconda volta che il paese ospita l’evento, e non è un onore, perchè avremmo già dovuto aver eliminato l’Hiv. La verità è che abbiamo ogni strumento possibile per prevenirlo, dai condom alla profilassi post esposizione a quella pre esposizione agli antiretrovirali”.