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Anche mini-giardino è grande beneficio per malati di cancro

Esperimento di Ecotherapy anche per chi è debilitato

Dedicarsi al pollice verde giova ai pazienti di tumore, e non contano le dimensioni del giardino di cui ci si prende cura. Basta infatti un piccolo spazio verde da allestire dentro casa, per avere dei risultati. A dirlo uno studio della University of Wales Trinity Saint David a Swansea, nel Galles pubblicato su Ecancermedicalscience, rivista on-line nata con l’obiettivo di rendere libero e gratuito l’accesso a pubblicazioni scientifiche in ambito oncologico.

Molti programmi incoraggiano i pazienti oncologici a coltivare giardini per migliorare la salute psicologica. Ma la natura non è sempre accessibile, in particolare per i malati di cancro che sono spesso deboli al punto di non potersi permettere questa esperienza. Il team di ricercatori ha deciso di testare perciò un approccio semplice, accessibile, a buon mercato e non sottomesso ai capricci del tempo, per catturare i benefici della natura su piccola scala.

L’intervento di ecotherapy è stato effettuato su sette donne con tumore al seno che per tre mesi hanno curato quotidianamente e personalizzato un mini giardino coltivato in un semplice vaso.

Sono state poi invitate a riferire i loro sentimenti su dei diari da cui sono emerse positività, controllo della situazione e acquisizione di significato. Il mini-giardino, riporta una di loro, “può aiutare a relazionarti con tutto ciò che hai lasciato alle spalle”. Il messaggio, spiega l’autore dello studio Ceri Phelps, “è che gli interventi psicosociali non devono essere necessariamente complessi, costosi o prevedere alta intensità di lavoro”, perché anche piccoli interventi possono avere grande impatto. I ricercatori stanno valutando se tali benefici possono essere raggiunti anche attraverso virtuali “attività verdi”.