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Anestesisti, alta adesione a sciopero e nuove proteste a gennaio

In alcuni ospedali raggiunto il 100%, saltati 20mila interventi

Adesione “oltre ogni aspettativa ed in alcuni presidi ospedalieri è stato raggiunto il 100%”. Lo afferma l’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani-Emergenza area critica (Aaroi-Emac), commentando l’adesione allo sciopero del 16 dicembre e annunciando ulteriori proteste per il mese di gennaio. Gli interventi saltati a causa della protesta, confermano gli anestesisti, sono circa 20mila. “Hanno aderito alla nostra protesta – afferma il sindacato – anche numerosi colleghi di altre categorie, dimostrando che ci stiamo battendo per tutti i medici ospedalieri. Un risultato che non era per nulla scontato in partenza, considerati i tentativi governativi degli ultimi anni di demolizione delle prerogative sindacali nel SSN”.
E’ “improrogabile – prosegue il sindacato – la necessità di risposte istituzionali ai problemi che i decisori politici delle sorti della Sanità Pubblica stanno aggravando giorno dopo giorno. Ma, soprattutto, un’ulteriore spinta a rafforzare le nostre prossime azioni di protesta con modalità ancora più incisive”. Un’adesione “così ampia – afferma Alessandro Vergallo, presidente nazionale AAROI-EMAC – è sorprendente, considerando anche che diverse Aziende, sebbene diffidate in anticipo, hanno messo in atto azioni a nostro avviso antisindacali, contro cui, valutata la sussistenza di illeciti in casi specifici, nei prossimi giorni agiremo anche per vie legali”. Di fronte ad un “simile risultato, crediamo – conclude Vergallo – che il Governo e le forze politiche tutte non possano far finta di non sentire. Ci aspettiamo quanto prima un riscontro. Nell’attesa, non abbiamo intenzione di rimanere fermi: sono già in fase organizzativa – conclude – altre iniziative di protesta a partire dal prossimo mese di gennaio”.