ANTICOLESTEROLO. DAGLI STATI UNITI IN ARRIVO I SUPERFARMACI

Il si era atteso con impazienza. Il panel di esperti, nominato dalla Food and Drug Administration per valutare i nuovi farmaci anticolesterolo ha espresso parere positivo. A questo punto l’approvazione della FDA è quasi scontata.

Erano due i candidati all’approvazione, Il primo  è alirocumab, prodotto dalla Sanofi e dalla Regeneron Pharmaceuticals, il secondo l’Evolocumab, della Amgen, già approvato in via preliminare dall’Agenzia Europea dei Medicinali.

“La posta in gioco è molto alta», sottolinea Alberto Margonato, primario di cardiologia clinica e terapia intensiva coronarica all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano. «Oggi sono due i farmaci – continua – che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo: le statine, che inibiscono la sintesi del colesterolo, e l’ezetimibe che inibisce l’assorbimento. Entrambi non sono sempre sufficientemente efficaci e le statine spesso non sono tollerate, in quanto possono provocare debolezza muscolare”.

I nuovi farmaci cambiano completamente approccio. Si tratta di anticorpi monoclonali specifici per la proteina Pcsk9 che ha un ruolo strategico nel metabolismo del colesterolo Ldl. L’azione del farmaco inibisce la proteina e fa aumentare al disponibilità di recettori Ldl sulla superficie delle cellule del fegato che si occupano di eliminare il colesterolo cosiddetto “cattivo”.

«I dati disponibili dimostrano che questi farmaci hanno una potenza mostruosa sia in associazione con le statine che da soli – dice Margonato -. In un soggetto in terapia, l’aggiunta di questi anticorpi monoclonali riduce il colesterolo Ldl del 70%».

L’unico ostacolo per l’approvazione in Italia potrebbe essere il prezzo. Queste nuove iniezioni anticolesterolo sono costosissime.