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APPENDICECTOMIA ADDIO! IN DUE TERZI DEI CASI POSSONO BASTARE GLI ANTIBIOTICI

L’appendicectomia è da anni una procedura standard nei casi di appendicite. Un piccolo intervento mini invasivo, nella stragrande maggioranza dei casi, privo di complicazioni.

Ma uno studio dell’Università di Turku, recentemente pubblicato dalla prestigiosa rivista JAMA, smentisce clamorosamente l’attuale dottrina medica. Insomma troppe volte il bisturi potrebbe essere inutile, perchè una semplice cura antibiotica potrebbe far rientrare i problema. La ricerca ha coinvolto 530 pazienti tra 18 e 60 anni, destinati random all’intervento o al trattamento con i farmaci, somministrati per tre giorni in endovena all’ospedale e poi per una settimana per via orale a casa. Dallo studio sono stati esclusi quei pazienti, circa il 20%, che si sono presentati con appendiciti già con complicazioni, come la peritonite. In quasi il 75% dei casi trattati con gli antibiotici si è avuta una completa guarigione.

“Per più di un secolo, l’appendicectomia è stato il trattamento standard,” ha detto l’autrice principale dello studio dott.ssa Paulina Salminen, dell’Università di Turku  in Finlandia – “Ma circa l’80 per cento dei pazienti con una appendice infiammata, comunemente chiamata appendicite, non ha bisogno che la loro appendice venga rimossa chirurgicamente. Ora sappiamo che solo una piccola percentuale di pazienti con appendicite ha bisogno di un intervento di emergenza”.

L’articolo non prende, però, in esame i casi di appendicite grave, circa il 20% dei casi totali. In questo caso, l’appendicectomia rimane sempre la prima scelta, sia per il grado di compromissione dell’organo, ma soprattutto per il rischio di complicazioni quali la peritonite.