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ASL BARI : assistenza domiciliare per pazienti affetti da SLA/SMA

Intervento del Direttore Generale della ASL di Bari Dottor Vito Montanaro sull’Assistenza domiciliare e i diritti dei malati di Sla. “La ASL BARI – scrive in una nota il Direttore Generale Dottor Vito Montanaro – sta operando una revisione dei Piani Assistenziali Individualizzati (PAI) alla luce di quanto previsto dalle Deliberazioni di Giunta Regionale n. 630/2015 e n. 750/2015, in cui sono contenute indicazioni sugli obiettivi, sulla durata, sulla tipologia di prestazioni che la ASL ha il dovere di erogare nell’ambito delle Cure Domiciliari Integrate (CDI), per i diversi gradi di intensità assistenziale. In base alle normative vigenti, l’Alta Intensità Assistenziale si eroga per brevi periodi, al termine dei quali si rivaluta la situazione: l’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) stabilisce se gli obiettivi sono stati raggiunti, se il Care Giver e/o il sistema familiare è in grado di assicurare una assistenza sanitaria competente. Le possibili conseguenti decisioni sono il passaggio a cure Domiciliari di intensità minore (fino all’Assistenza Domiciliare Prestazionale), ovvero, laddove non sussistano le condizioni, l’istituzionalizzazione in Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) del paziente stesso”.

“Sulla base di queste considerazioni, la ASL BARI sta provvedendo ad una operazione di revisione dei PAI sin qui redatti, che prevedevano CDI di elevata intensità per periodi di durata ben superiore a quanto previsto dalle recenti Linee Guida regionali, nella consapevolezza che la revisione avvenga gradualmente e consenta alle famiglie il progressivo adattamento ai nuovi standard. Pertanto, tale revisione non lede in alcun modo il diritto all’assistenza sancita dalla Costituzione e dalle Leggi regionali, ma, in realtà realizza una ponderata valutazione dei bisogni sanitari dei pazienti, che sono di esclusiva competenza della ASL, individuando la tipologia di intervento, le figure professionali necessarie ed i tempi delle prestazioni. L’integrazione Socio-Sanitaria delle cure prevede infatti che le prestazioni erogate a domicilio siano effettuate sia da figure professionali afferenti al SSN, che da figure professionali afferenti ai Servizi Sociali dell’ambito territoriale di riferimento. La Unità di valutazione multidisciplinare (UVM) valuta i bisogni sanitari in presenza degli Assistenti Sociali dei Comuni che valutano i bisogni sociali.

“Nello specifico, il PAI per il paziente citato nell’articolo pubblicato sulla ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ del 4/1/2016 prevede l’accesso dell’infermiere per 1 h/die per 7 gg/sett; dell’OSS per 4 h/die per 7 gg/sett; del Fisioterapista per 1h/die per 6 gg/sett, con una copertura complessiva giornaliera di 6 ore di assistenza sanitaria, nell’ambito delle 10 ore/die di operatività del servizio. A queste vanno aggiunti, nell’arco del mese, gli accessi del MMG e quelli eventuali degli specialisti. Da quanto emerge come la ASL BARI provveda ad erogare prestazioni in risposta ai bisogni sanitari del paziente, così come determinati dall’ Unità di valutazione multidisciplinare. Gli ulteriori bisogni di natura sociale, se dovuti, ricadono nella competenza dei Servizi Sociali comunali. Le notizie riportate nell’articolo citato – conclude il Direttore Generale Dottor Vito Montanaro – risultano, come abbiamo provato a documentare con dati reali e su cui siamo aperti al confronto, quantomeno imprecise. Come ASL BARI – conclude il Direttore Generale Dottor Vito Montanaro – ci siamo attenuti alle regole e, pur nella salvaguardia dell’esigenza dei pazienti, ci siamo adeguati a quanto previsto dalla normativa”.