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AZIENDE SANITARIE PUBBLICHE. UNA SU QUATTRO COMMETTE ILLECITI

Anno nero, il 2014 per le azienda sanitarie pubbliche. Secondo un’indagine sulla trasparenza condotta dalla FIASO, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, il 26% degli enti ha ricevuto almeno una segnalazione di illecito.

Le motivazioni più frequenti riguardano la libera professione intramuraria, in particolare la cattiva gestione delle liste d’attesa. Sotto i riflettori anche l’attività di ricerca, la gestione economico-finanziaria e del personale.

A due anni di distanza dall’approvazione della legge sulla prevenzione della corruzione 190/2012 la situazione delle aziende sanitarie pubbliche non è particolarmente brillante. Eppure sono stati fatti molti passi avanti.

Gran parte di Asp e Ospedali si è già attrezzata per mettere pratica un Piano anticorruzione (anche se poche con un sistema informativo dedicato) tant’è che l’88% ne ha già effettuato il monitoraggio.

L’adozione di procedura di segnalazione delle frodi è stata dichiarata dal 73% delle aziende e nel 58% dei casi è stata prevista una procedura per segnalare miglioramenti organizzativi in funzione di trasparenza e legalità, mentre il 17% delle aziende ha un “coordinatore dei controlli”e il 32% del campione ha adottato un bilancio “sociale”.