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Bambino Gesù: Tecnica respirazione esterna compie 5 anni

91 interventi, unico punto riferimento pediatrico per Centro-Sud

Compie 5 anni il primo intervento di respirazione extracorporea effettuato presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Pensato per casi di insufficienza respiratoria neonatale e pediatrica grave, in cui la cui mortalità con trattamento standard raggiunge l’80%, fu effettuato per la prima volta nel 2011 e la bimba oggi ha dieci anni e sta bene. A festeggiare la ricorrenza, oggi, al ministero della Salute decine di famiglie e due ospitati d’eccezione, Niccolò Fabi e Emma Marrone.
Da allora, spiega Matteo Di Nardo, responsabile del team dedicato del Bambino Gesù, “gli interventi per gestire casi di ipertensione polmonare, sindrome da aspirazione di meconio o polmoniti batteriche e virali, sono stati 91, sia su gomma che in volo, grazie all’Aeronautica militare”. “Quello che oggi festeggiamo – commenta Mariella Enoc, presidente del Bambino Gesù – è un compleanno la cui importanza è testimoniata da tutti i bambini salvati proprio grazie alla Extra Corporeal Membrane Oxygenation o Ecmo”.
Una festa intitolata ‘Una Buona Idea’, da una canzone di Niccolo Fabi, cantautore che ha finanziato, nel 2013 la dotazione della prima ambulanza del Centro Sud dedicata al trasporto con questa sofisticata tecnica. “Niccolò ha perso una figlia piccola a causa di una malattia – ricorda Enoc – avrebbe potuto chiudersi nel dolore, invece ha deciso di trasformare la sua esperienza in qualcosa di utile agli altri”. “Quando Olivia fu trasportata dalla terapia intensiva alla tac – ricorda Niccolò – per un percorso di soli 100 metri ci fu una sorta di corteo, a causa del tanto materiale necessario per consentire la respirazione extracorporea. All’epoca infatti non esisteva un ambulanza dedicata”.
E’ in questo delicato e difficile momento di vita che Niccolò Fabi conosce Matteo Di Nardo, anestesista e rianimatore dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede, che gli parla di una ‘buona idea’ ma di difficile realizzazione. Ovvero, allestire con la tecnica Ecmo di ossigenazione extracorporea, un’ambulanza per il trasporto di emergenza pediatrico nel Centro-Sud Italia. Il cantautore sposa immediatamente e con passione la causa. “L’ambulanza – ricorda – fu donata dal Ministero della Salute nel 2013. Con la ‘Fondazione Parole di Lulù’ organizzammo una Partita del Cuore per raccogliere i fondi per l’acquisto dell’allestimento interno”.
“Non mancarono ostacoli burocratici e pratici – aggiunge Di Nardo – ma la cosa andò in porto”. Il primo utilizzo dell’ambulanza allestita con tutto l’occorrente per sostituire temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni, prosegue Di Nardo, “fu per il trasporto di un neonato affetto da sindrome da aspirazione di meconio. Poco dopo la nascita, avvenuta a Potenza, visti i mancati miglioramenti, ne era stato deciso il trasporto al Bambino Gesù”. Qui in meno di una settimana, grazie alla respirazione extracorporea, è stato possibile mettere a riposo e pulire a fondo i polmoni con ripetuti lavaggi.
“Oggi nostro figlio sta bene e va al nido come tutti i suoi coetanei”, ricordano i genitori del piccolo, presenti alla festa celebrata al Ministero della Salute. L’Ospedale Bambino Gesù è così diventato centro di riferimento neonatale e pediatrico della ‘Rete Nazionale Respira’, (istituita dal Ministero della Salute) per il trasporto in Ecmo di tutto il Centro-Sud Italia. Per il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, “questa sofisticatissima ed efficientissima ambulanza è un esempio virtuoso di cooperazione tra istituzioni pubbliche e contributo privato. Serve fortunatamente per pochi casi l’anno, ma quei casi non consentono errori”. Oggi, conclude, Emma Marrone, “si fanno cose incredibili, si viaggia nello spazio, si mettono a punto tecnologie fino a poco tempo fa impensabili. E’ giusto impegnarsi altrettanto nel salvare vite, soprattutto se si tratta di bambini”.