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BANCA DEL SEME IN CRISI IN GRAN BRETAGNA. SOLO 9 DONATORI IN UN ANNO

La banca del seme britannica è a secco. A un anno dall’istituzione della sede nazionale di Birmingham, i donatori si contano sì e no sulle dita di 2 mani: 9 in tutto.

A dare la notizia sono stati il quotidiano The Guardian e la TV Nazionale.

Secondo la Bbc, a scoraggiare i potenziali volontari sarebbe in particolare la legge che dal 2005 vieta a chi si propone per questo tipo di donazioni di nascondersi dietro l’anonimato.
Per ovviare al problema, la responsabile della banca del seme, Laura Witjens, intende far ricorso a una campagna pubblicitaria improntata a slogan ‘machisti’. L’obiettivo è solleticare gli istinti di quello che viene presentato come una forma di orgoglio mascolino.
Witjens si propone di usare come testimonial la figura di un immaginario supereroe della fertilità, secondo l’esempio – forse discutibile, ma a quanto pare efficace – di un’analoga propaganda concepita in Danimarca.

“Se ha funzionato con i danesi, può funzionare anche da noi”, ha auspicato la specialista britannica, sostenendo come nel Paese scandinavo sia diventato “fonte di orgoglio” un messaggio che recita più o meno così: “Questa è l’invasione dei vichinghi, la Danimarca esporta birra, Lego e sperma”.