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Brexit, qual’è il futuro dei ricercatori italiani in Gran Bretagna?

Stabilità nei prossimi 2 anni ma il futuro è molto incerto

Timore, incredulita’, smarrimento: i ricercatori italiani che lavorano in Inghilterra non sanno quale sara’ il loro futuro con l’uscita del Regno Unito dall’Ue. Almeno nei primi due anni, pero’, la situazione non dovrebbe cambiare, come ha assicurato l’Universita’ di Cambridge, e chi ha gia’ vinto dei fondi europei dovrebbe poter continuare a beneficiarne. Dopo non si sa. La paura pero’, come testimoniano le voci raccolte dall’ANSA, e’ che la ricerca subisca un tracollo nel Paese.


Secondo Armando Carlone, chimico 37enne che lavora per un’azienda a Cambridge, ”le conseguenze lavorative non saranno immediate, ma temo che nel medio lungo periodo di sicuro ce ne saranno. Lavoro come chimico in un’azienda privata, che ora molto probabilmente dovra’ pagare tasse molto piu’ elevate per potermi tenere”. Inoltre si teme che universita’ come quelle di Oxford e Cambridge sono tra quelle che ricevono piu’ fondi del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc), potrebbero perdere molti milioni di euro. 


Emanuela Cristiani<7strong>, archeologa vincitrice di un finanziamento Erc da 1,5 milioni di euro a Cambridge, fa sapere che l’universita’ ha confermato che per almeno due anni nulla cambiera’, ma che nel lungo periodo non sa cosa accadra’. E’ probabile che ci saranno conseguenze per i fondi, anche se ”la Comunita Europea finanzia ricerca da effettuarsi anche in paesi non europei, come la Serbia – precisa – Non ci saranno problemi per i fondi gia’ vinti e comunque non prima di 2 anni”.


Paolo Bombelli, che insegna Chimica all’universita’ di Cambridge, insieme ai suoi colleghi spera ”che le istituzioni del Regno Unito e quelle europee trovino un modo per rispettare la richiesta degli elettori di uscire dall’Ue, ma senza compromettere la vita di chi lavora nel paese. Questo potrebbe voler dire continuare a contribuire al budget europeo per quanto riguarda la ricerca. Ma e’ solo una speranza”. 


E Valentina Borgia