CAFFEINA LA MATTINA? NON POTREBBE ESSERCI MOMENTO PEGGIORE

Il caffè mattutino è, per molti, un rituale irrinunciabile, un piacere per molti, una necessità per altri. Ma sono sempre più gli studi scientifici che mettono in discussione l’effettiva utilità della caffeina al mattino.

In un recente articolo, il Washington Post ha riassunto le evidenze scientifiche fin qui emerse.

Secondo questi studi, la caffeina assunta al mattino interferirebbe in modo significativo con uno dei più importanti ormoni secreti dal corpo umano, il cortisolo.

E’ infatti nelle prime ore del mattino che si hanno alti livello di questo ormone, componente chiave del nostro sistema endocrino. Infatti, il cortisolo, conosciuto anche come l’ormone dello stress, viene prodotto in maggiori quantità nei momenti di minore vigilanza o quando ci si deve svegliare.

La più recente ricerca scientifica sull’argomento, condotta dal dott. Hadas Sherman del Institute of Biochemistry, Food Science and Nutrition dell’Università di Gerusalemme, mette la caffeina mattutina come principale indiziato delle variazioni del ritmo circadiano e dei disturbi del sonno. Secondo lo studio, l’assunzione di caffeina al mattino, nel momento di massima produzione di cortisolo, inibirebbe, nel lungo periodo, la produzione dell’ormone, rallentando il risveglio e la prontezza mentale. Secondo Sherman, i momenti migliori per godere della migliore performance della caffeina, sono tra le 10 e mezzogiorno, e tra le 14:00 e le 17:00. In queste ore il caffè è necessario e non interferisce con il meccanismo automatico con cui naturalmente il nostro corpo ci tiene svegli.