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Il chip che simula le connessioni del cervello

Si apre la strada ai computer che imitano il cervello

Non e’ piu’ solo un sogno la realizzazione di un computer che imita il cervello umano. Gli ingegneri guidati da Joshua Yang e Qiangfei Xia, dell’Universita’ del Massachusetts Amherst, sono riusciti a replicare per la prima volta le connessioni tra i neuroni (sinapsi) in un nanocircuito. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Nature Materials, apre la strada a computer molto piu’ potenti, in grado di elaborare piu’ dati e di fare operazioni complesse.

Oltre i circuiti integrati
Per farlo, i ricercatori hanno usato un memristore, cioe’ un interruttore che cambia la resistenza in base alle correnti elettriche applicate. Si tratta di dispositivi che possono immagazzinare ed elaborare informazioni, o svolgere operazioni che vanno oltre quelle dei convenzionali circuiti integrati. ”In sostanza – precisa Michele Muccini, direttore dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) – hanno riprodotto il meccanismo di base delle sinapsi in un sistema non organico, con degli atomi d’argento, copiando l’architettura del cervello”. 

Verso i computer neuromorfici

Cio’ significa, ha aggiunto, che si puo’ ”usare il movimento degli atomi per far eseguire loro delle funzioni controllate”. Si apre cosi’ la strada ad una ”nuova idea di computer, detti neuromorfici, basata sul funzionamento del cervello – conclude – e in grado di elaborare e fare calcoli molto piu’ potenti di quelli attuali, di adattarsi meglio alle situazioni inaspettate ed eseguire operazioni piu’ complesse”.