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Colesterolo alto? Italiani consapevoli dei rischi, ma fanno poco per proteggersi. Nasce iniziativa per sensibilizzare

Un’indagine mostra che in Italia c’è un divario tra la conoscenza del rischio cardiovascolare associato al colesterolo alto e l’adozione di misure concrete per abbassarlo. Il nuovo sito web www.abbassiamoilcolesterolo.it promosso da Sanofi e Regeneron aiuta a sensibilizzare sull’argomento.

Milano  – Un’indagine dell’EAS (European Atherosclerosis Society) condotta in 11 Paesi europei, evidenzia in Italia un notevole divario tra la conoscenza del rischio cardiovascolare derivante da colesterolo alto e l’adozione di misure concrete per controllarne i livelli nel sangue. Sebbene il 56% degli intervistati sia consapevole dell’importanza di tenere sotto controllo il colesterolo LDL, il 66% di loro non è a conoscenza dei propri livelli o non ha mai effettuato analisi.

Emerge quindi la necessità di ulteriori sforzi informativi e formativi per aiutare le persone e i pazienti a comprendere meglio che il colesterolo, in particolare il colesterolo cattivo o LDL, è la prima causa di eventi cardiovascolari gravi, come l’infarto del miocardio, per questo è necessario valutarlo e trattarlo appropriatamente, se necessario!

Oggi di colesterolo alto se ne parla molto, ma spesso in modo scorretto o con superficialità, correlandolo quasi esclusivamente alla dieta e alla scorretta alimentazione.

[quote font=”0″]Non sempre, però, gli alti livelli di colesterolo cattivo sono legati all’alimentazione; a volte è in causa una condizione genetica ancora sotto-diagnosticata e spesso non trattata in modo appropriato: l’ipercolesterolemia familiare.[/quote] In Italia si stima che una persona su 250 ne sia affetta.Per sensibilizzare e informare sui rischi cardiovascolari correlati all’ipercolesterolemia è online dal 2 febbraio www.abbassiamoilcolesterolo.it, promosso da Sanofi e Regeneron.

colesterolo alto

PREVALENZA DELL’IPERCOLESTEROLEMIA IN ITALIA
In Italia, secondo i dati raccolti tra il 1998 e il 2002 dal Progetto Cuore, che misura i fattori di rischio cardiovasco-lare in un campione della popolazione italiana generale (uomini e donne di età compresa fra 35 e 74 anni), il 21% degli uomini e il 23% delle donne risulta essere ipercolesterolemico.

Pazienti, medici, comuni cittadini, potranno accedere ad un ampio catalogo di informazioni scientificamente verificate sul colesterolo LDL, sull’ipercolesterolemia familiare, sul colesterolo in cucina.

Sul sito è possibile visionare, intero e in “pillole”, il lungometraggio cinematografico Heart Felt, dedicato ai pazienti con ipercolesterolemia “non solo” familiare, ad alto rischio cardiovascolare, realizzato dalla pluripremiata regista americana Cynthia Wade, già premio Oscar per il miglior documentario nel 2008 e con una nomination nel 2013, vincitrice di 33 premi cinematografici in ogni parte del mondo. Proprio Wade, con il suo staff, ha girato il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, per realizzare la pellicola che raccoglie le storie di persone che convivono tutti i giorni con l’ipercolesterolemia.

Accanto al film, sono visionabili le testimonianze video di pazienti italiani che, in modo diretto e immediato, raccontano i rischi cardiovascolari che interessano loro e le loro famiglie, portando alla luce il ruolo del colesterolo LDL, fino ad oggi un “illustre sconosciuto” nel panorama della divulgazione online.

Alcune di queste storie sono state proiettate in occasione del primo appuntamento del 2016 con #MeetSanofi dal titolo “Health Movie. La salute dal grande al piccolo schermo: dal cinema alla rete come le persone raccontano la malattia” che si è tenuto il 27 gennaio scorso.

La survey “Think Again About Cholesterol”

“Ripensare al Colesterolo” è un’indagine multinazionale condotta online dalla società di analisi Harris Poll per conto della Società Europea di Aterosclerosi (EAS) e realizzata con il contributo di Sanofi e Regeneron Pharmaceuticals, Inc. L’indagine ha come obiettivo verificare la conoscenza generale del colesterolo. Sono stati intervistati in totale 12.142 adulti di età superiore ai 25 anni, in un periodo compreso tra il 25 Agosto e il 9 Settembre 2015, nei seguenti Paesi: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

La European Atherosclerosis Society (EAS)

La European Atherosclerosis Society (EAS) è stata fondata nel 1964 con lo scopo di “far progredire e scambiare conoscenze riguardo le cause, l’evoluzione, il trattamento e la prevenzione della malattia aterosclerotica”.  Per più di 50 anni l’esperienza della Società è stata messa a servizio dei medici per gestire i disturbi lipidici e prevenire l’aterosclerosi. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito http://www.eas-society.org.