Un corso di cucina preventiva a supporto delle cure

Dal corso di cucina preventiva al Master Healthy Chef. Ecco il nuovo progetto sperimentale dell’Oncologia di Imola.

Un corso di cucina preventiva per fornire alle pazienti in trattamento chemioterapico uno strumento in più per affrontare al meglio il loro percorso verso la guarigione.

 Questo l’obiettivo del progetto sperimentale che il 18 marzo scorso ha visto 13 pazienti del Day Hospital oncologico “frequentare” la cucina professionale del Circolo Sersanti, dove Elena Alquati, per anni collaboratrice del Prof. Berrino nella formazione alla cucina preventiva, ha tenuto un corso di cucina di 6 ore studiato ad hoc per loro.

”Ho sempre sostenuto che un adeguato stile di vita è il miglior alleato della terapia per giungere alla guarigione – ha spiegato il Dr Antonio Maestri, direttore della UOC di Oncologia e promotore del progetto insieme al Circolo Sersanti, ad Elena Alquati e a Luisa Rago – Una corretta alimentazione, che non sia un sacrificio ma che soddisfi anzi il gusto e costituisca un arricchimento della qualità della vita è quindi di fondamentale importanza. Dare alle pazienti le nozioni base per mangiare bene nel senso più ampio del termine va considerato parte della terapia”.

Le donne che hanno partecipato al corso ne sono state entusiaste ed il prossimo 8 aprile  metteranno alla prova le loro acquisite conoscenze con un piccolo concorso che proclamerà la Master Healthy Chef dell’Ausl di Imola – 1° edizione. 

La giuria del concorso è formata da 8 persone, tra cui professionisti dell’Ausl di Imola e membri esterni qualificati come Elena Alquati, Luisa Rago ed il Prof. Francesco Rivelli, presidente della LILT, che ha patrocinato l’evento insieme al Comune di Imola e al Comune di Castel San Pietro Terme. “Noi giudici assaggeremo i piatti che le concorrenti prepareranno nella cucina dell’istituto Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme e proclameremo la vincitrice – conclude Maestri – L’idea di costruire un evento che sia anche giocoso e divertente rientra nell’obiettivo del progetto, che vuole unire alla formazione per la salute l’attenzione al benessere complessivo delle nostre pazienti”.