Cri apre centro formazione per piloti di droni da soccorso

A Bologna presentato centro con simulatore di volo elicottero

Nasce a Bologna un centro per formare piloti di eliambulanze e droni per le emergenze. L’ha creato la Croce rossa italiana.
L’Emergency simulation training academy ‘Luigi Gusmeroli’ è una struttura di addestramento con tecniche di simulazione: il primo piano della palazzina di via Emilia Ponente è dedicato alle operazioni di pronto soccorso e eliambulanza, con due riproduzioni in scala reale di una stanza di pronto intervento e di un elisoccorso Leonardo-Finmeccanica AW169.
Al secondo piano c’è invece il centro di formazione per il pilotaggio della flotta di droni che la Cri usa per sopralluoghi in situazione di emergenza come terremoti, incidenti in gallerie o disastri chimico-ambientali. Cri e Octo Telematics, una delle aziende che hanno supportato il progetto, hanno firmato un’intesa per attività di ricerca e sviluppo applicata ai droni per migliorare la piattaforma telematica di Octo. Le apparecchiature saranno infatti sperimentate a bordo dei droni della flotta in servizio con la Cri.
Il centro di formazione dell’Unità operativa Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) sarà dedicato all’istruzione di piloti di vari modelli di droni tramite un simulatore di volo controllato da un istruttore, in grado di gestire anche un simulatore della torre di controllo e di variare le condizioni della missione simulata. 
”La simulazione ha un ruolo di primaria importanza e di dimostrata efficacia quale tecnica didattica per il personale chiamato ad operare sul campo – ha detto Marco Migliorini, presidente del comitato Cri di Bologna -. Siamo perciò molto orgogliosi di aver realizzato a Bologna una struttura di eccellenza a livello nazionale e europeo, che non solo contribuirà alla formazione del personale Cri, ma anche di altri enti e organizzazioni civili e militari nel settore dell’elisoccorso e dell’utilizzo dei droni nelle emergenze”. 
Al centro infatti potranno accedere anche operatori non dipendenti della Croce Rossa, ma si tratterà sempre di attività didattica in gruppi ristretti poiché si tratta di formazione altamente specializzata.
“Questa è una struttura di eccellenza che si dà l’obiettivo di migliorare le tecniche e gli strumenti di intervento in situazioni critiche”, ha aggiunto l’assessore comunale alla sanità, Luca Rizzo Nervo.