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Da Tubercolosi a Malaria, le vecchie malattie ritornano

Lo scenario delle infezioni nel libro bianco Simit

In Italia, secondo l’Istat, più di 20mila decessi ogni anno sono causati da epatiti croniche, cirrosi ed epatocarcinoma. Ogni anno l’1-2% di soggetti con epatite cronica va incontro a cirrosi e il 4% dei cirrotici muore, nel 75% dei casi in seguito allo sviluppo di un epatocarcinoma. Ma sarebbe urgente intervenire anche sulle infezioni nosocomiali: in Italia sono stimati 5-7mila decessi annui, con un costo annuo di circa 100 milioni di euro. E ritornano vecchie malattia con Tbc e malaria. Il nuovo network sanitario punta a promuovere nuove politiche sanitarie per risolvere le problematiche presenti e per anticipare quelle future.
Se n’è parlato durante la conferenza stampa di presentazione del Libro Bianco delle Malattie Infettive con Antonio Chirianni, Presidente SIMIT (la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali). L’emergenza vera è rappresentata dalle nuove infezioni emergenti, quello dell’HIV e dell’epatite, la preoccupazione delle infezioni da germi multiresistenti verso i quali non c’è contromisura. Inoltre il Libro affronta, per la prima volta in Italia, due argomenti di grande interesse: statistiche economiche, costi, governance e ottimizzazione delle risorse e come gestire al meglio, i fondi, i pazienti infetti nei reparti di malattie infettive, e la creazione di una vera e propria rete infettivologica nazionale in grado di confrontarsi con tali urgenti problematiche. “Il XXI secolo vedrà un’enfasi sempre crescente nel campo delle malattie infettive, quarta causa di morte, sia perché alcune infezioni emergenti e/o riemergenti continueranno a sfidarci, sia perché la globalizzazione ha condotto a una consapevolezza e, di conseguenza, a un impegno maggiori nell’affrontare il terribile carico delle malattie infettive nei Paesi in Via di Sviluppo”, dichiara Massimo Andreoni, Past President SIMIT, a cui si deve la promozione e il coordinamento dell’iniziativa volta ad aprire un nuovo capitolo nell’approccio terapeutico delle malattie infettive in Italia