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Dai marchi CE alla qualità dei materiali, 10 regole per i giochi sicuri sotto l’albero

Attenzione ai rischi di quello troppo economici o contraffatti

Verificare il ‘vero’ marchio CE e rispettare le indicazione per l’età: sono regole di sicurezza nell’acquisto dei giocattoli per i più piccoli che spesso non vengono rispettate. Per questo, in vista del Natale, Viviana Leo, pedagogista dell’Associazione Salvamamme e collaboratrice del sito per bambini Cheforte.it, illustra il ‘Decalogo per la scelta del Regalo Sicuro’, “rivolto non solo ai genitori, ma anche a nonni e parenti, spesso meno informati in materia”.

Affascinante e solo apparentemente innocuo, il mondo del giocattolo è in realtà ricco di insidie. La prima, ancora sottovalutata, viene dalla contraffazione. Scegliendo dove si acquista si è già a buon punto. “Quasi tutti i giochi – mette in guardia Leo – sono fabbricati in Cina, ma quelli che arrivano su bancarelle e in molti negozi cinesi, spesso o sono di sottomarche o sono di marca ma contraffatti e hanno caratteristiche che li rendono rischiosi”. Un primo passo è assicurarsi la presenza del marchio CE, spiega l’esperta, “che deve essere impresso non solo sulla scatola ma sul gioco, e non applicato ma marchiato”. Inoltre può nascondere un tranello: laddove il marchio CE appare con le due lettere più ravvicinate, non sta per ‘conforme alla Comunità Europea’ ma per ‘China Export'”. Un occhio di riguardo va posto alle batterie, i cui vani, per legge, devono essere assicurati con la vite, ma in molti giocattoli falsificati o molto economici non lo sono.

“Particolarmente insidiosi sono quelli con pile a bottone che possono essere ingerite, provocando non solo soffocamento ma anche emorragia interna”. Per la fascia 0-3 anni, attenzione all’occhio del peluche, che non deve essere staccabile e, in generale, a tutti giocattoli inferiori 4 cm di diametro perché potenzialmente ingeribili. I giochi sono degli arnesi ‘da lavoro’ che aiutano a crescere in modo armonioso e a sviluppare la vita psichica dei bambini, ma ognuno è indicato per una determinata età. “Quelli per bimbi di 8 anni vengono spesso regalati a bimbi di 5, pensando ‘tanto è precoce’. Si desidera far bruciare le tappe, ma è importante non anticipare i tempi: non solo per la sicurezza ma anche perché ogni età prevede un certo sviluppo di abilità e competenze”. Meglio poi quelli in materiali naturali come il legno, “perché la plastica col tempo si deteriora e disperde sostanze che fanno male se ingerite”. Inoltre, consiglia la pedagogista, è bene “tenere le istruzioni ma allontanare gli imballaggi”, perché le buste e i cordoncini dell’involucro possono provocare soffocamento. Nonostante le resistenze, “se i giochi presentano parti rotte vanno buttati, e questo può capitare anche con quelli nuovi”. Infine, vista l’overdose di doni che si ricevono a Natale, può essere proprio questa l’occasione per decidere di introdurre “l’abitudine di mettere a posto, come parte integrante del gioco stesso. Abituarli da piccoli – conclude l’esperta – fa sì che, una volta cresciuto, il bambino non lo percepisca come un obbligo”.