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DAL 24 SETTEMBRE LA SETTIMANA DELL’IPERCOLESTEROLEMIA

Da giovedì 24 settembre a martedì 29 settembre si svolgerà in Italia la settimana dell’ipercolesterolemia familiare, un’iniziativa promossa da Sisa (Società italiana per lo studio dell’aterosclerosi).

Nella giornata inaugurale, si celebrerà in tutta Europa, su iniziativa dell’European Atherosclerosis Society, la giornata europea dedicata alla malattia.

Sarà possibile per i cittadini di contattare o recarsi nei centri specializzati Sisa per ricevere informazioni gratuite relative alle problematiche dell’ipercolesterolemia familiare e alla necessità di controllare i livelli del colesterolo sin da giovani.

Aderiscono alla manifestazione i 38 centri per lo studio delle dislipidemie che afferiscono al progetto Lipigen, network italiano delle dislipidemie genetiche.

“L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere consapevoli gli italiani del ruolo della componente genetica nell’ipercolesterolemia, che interessa circa 240.000 persone” spiega Maurizio Averna, Presidente Sisa, responsabile Unità operativa semplice di Medicina interna e dislipidemie genetiche presso l’Azienda ospedaliero universitaria Policlinico Paolo Giaccone di Palermo e Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Palermo.

“Nelle forme più gravi” prosegue “i valori alti spesso si manifestano già dalle prime decadi di vita: è molto importante, quindi, eseguire i controlli sin da giovani, prima dei 18 anni, specie se in presenza di ipercolesterolemia nei genitori, e ripeterli almeno ogni 5 anni. C’è poi la forma poligenica comune, in cui fattori ambientali, l’alimentazione soprattutto, agiscono in presenza di fattori genetici predisponenti aumentando i livelli di colesterolo: questa forma, per fortuna meno grave, interessa circa 1.2 milioni di italiani”.

Complessivamente, quindi, sommando le due forme di ipercolesterolemia familiare, si tratta di circa 1.5 milioni di cittadini italiani interessati.

“La settimana dell’ipercolesterolemia familiare” sottolineano Marta Saverino e Gian Paolo Tibolla, Presidente e Vice Presidente GIP–FH (Gruppo italiano pazienti) “rappresenta un’occasione importante per sensibilizzare la popolazione su questa patologia che può portare a gravi conseguenze sulla salute cardiovascolare. I cittadini avranno così la possibilità di conoscere i trattamenti disponibili e quelli in arrivo in un prossimo futuro, oltre alla possibilità di essere arruolati in specifici registri di patologia come il Lipigen”.