EMERGENZA CALDO. A LUGLIO PIU’ 10% DI ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO

L’emergenza caldo che ha colpito il nostro paese, da nord a sud sta iniziando ad avere i primi effetti nefasti sulla popolazione. Dall’inizio di luglio a oggi  sta facendo registrare un aumento degli accessi nei pronto soccorso degli ospedali: nelle prime due settimane di luglio si rileva, infatti, un aumento di circa il 10% degli arrivi in pronto soccorso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Secondo i dati forniti da SIMEU Società italiana di Medicina di emergenza urgenza, il picco di accessi si è avuto nelle grandi città, in Emilia Romagna e in Lazio. Al di sotto della media Piemonte e Veneto.

Oltre all’incremento delle patologie imputabili al caldo, come disidratazione, colpo di calore e sincope, l’emergenza caldo sta anche causando  un aumento di scompensi di patologie pre-esistenti (cardiopolmonari, renali e metaboliche).

In alcune regioni, come il Piemonte, si è avuto un aumento di mortalità che riguarda, come sempre in queste situazioni, in pazienti più fragili: anziani con varie patologie, malati cronici allettati e fasce più deboli per povertà e isolamento sociale.