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Estate e ciclo mestruale: spiegati i 5 no-limits delle coppette

Estate - ciclo mestruale

Estate e ciclo mestruale: spiegati i 5 no-limts delle coppette

Estate e ciclo mestruale: Stiamo cominciando a programmare le vacanze fuori casa, dopo un periodo così lungo e intenso come quello del lockdown. C’è anche un calcolo – mai scritto, ma sottointeso per moltissime ragazze e donne – che vorrebbe un riposo assoluto anche dai giorni del ciclo mestruale e dal pensiero che ne deriva. Una soluzione esiste, sia per chi ha già familiarizzato con alternative agli assorbenti sia per chi ha bisogno di buoni motivi per fare una scelta diversa (e anche green).

Un taboo che torna, quello legato all’estate a al ciclo mestruale, con un invito a tutte le donne – a partire da quelle più famose – a voler condividere virtualmente situazioni piacevoli anche in “quei giorni” con l’hashtag #WhileBleeding, promosso da Intimina la linea di coppette mestruali compatte in silicone medicale.
Tre esperte spiegano quali sono i 5 no-limits per cui vale la pena abbandonare assorbenti e tamponi e indossare le coppette mestruali

ESTATE E CICLO MESTRUALE – CONSIGLI:

1. in valigia

Si avvicina il momento in cui decidere cosa mettere in valigia. Se poi, la settimana è “quella”, devi fare i conti con l’ingombro di assorbenti o salvaslip per non essere presa alla sprovvista.

“Se la valigia è un trolley, un quarto lo occupi con gli assorbenti/tamponi, il che significa che sono almeno un paio di scarpe in meno – spiega Alessandra BITELLI, Mental&Wellness Coach esperta di Woman Empowerment – Poter contare su un dispositivo morbido e compatto in silicone medicale, vuol dire averlo sempre comodamente a portata di mano, anche senza dover monitorare i ricambi. Suggerisco magari di iniziare in questi giorni estivi per utilizzarli, così da essere perfettamente a proprio agio proprio quando vorrai trascorrere le meritate vacanze”

2. al mare

Il mare, la piscina, ma anche l’acqua in generale, fanno pensare alla libertà. Ma, per la popolazione femminile, c’è sempre un ma.
“Ma se ho le mestruazioni in un angolino del cervello, nascosto in mezzo ai pensieri di libertà c’è quello legato all’assorbente: si noterà? potrei sporcarmi? si potrebbe vedere? Vale anche per il tampone, perchè dopo aver fatto il bagno, si imbeve di acqua e il risultato è che devo correre a cambiarmi – continua Manuela FARRIS, ginecologa e Consigliere della SIC (Società Italiana di Contraccezione) – L’utilizzo della coppetta è quello che mette al riparo da queste preoccupazioni perché non c’è alcun tipo di interferenza con l’acqua perché è studiato per isolare la zona grazie all’effetto “sottovuoto” e quindi evita qualsiaisi tipo di perdita. Senza contare i tempi più lunghi in acqua e al sole, vista la capienza della coppetta stessa, studiata a seconda del livello di assorbenza”.

3. in trasferta

Sono tante le situazioni in cui, soprattutto nelle trasferte che ti separano dalla vacanza, non hai sempre la comodità del bagno. E poi ci sono anche situazioni molto poco agevoli in cui gli spazi sono ridotti e l’uso del bagno non è sempre scontato.

L’uso delle coppette permette una libertà mai sperimentata, neanche con i tamponi

“Un esempio molto ricorrente di mie pazienti è legato all’impossibilità di avere un bagno a disposizione per cambiare l’assorbente o il tampone (es. all’aeroporto, in treno, in barca, in auto). Non è l’assorbente o il tampone in sé ma l’opportunità di non dipendere più da questi supporti che dispensa la donna e il suo corpo dal pensiero e il disagio – precisa FARRIS – Se si tratta di un flusso normale la quantità di flusso corrisponde a circa a una media di 2-3 fino a 5-6 cucchiai. Il parametro dei dei cucchiai aiuta a rendersi conto della reale quantità di flusso e a comprendere come una coppetta possa essere rimossa dopo 8-10 ore, valutando la tipologia migliore di coppette a disposizione a seconda del flusso ”

4. a letto

Si sa, le vacanze aprono nuovi scenari di incontri e situazioni affettive dove l’inconveniente delle mestruazioni potrebbe mettere in allerta abitudini a approcci. Ma tra le soluzioni proposte dalle coppette, ne esiste una studiata proprio per consentire i rapporti mestruali anche in “quei giorni”.

“Il senso di libertà dato dall’estate e dalla vacanza, genera un maggiore desiderio e quindi anche una maggiore voglia di fare sesso. La maggiore esposizione alla luce del sole fa aumentare il testosterone aumentando la libido anche femminile – si inserisce Roberta ROSSI, psicoterapeuta e sessuologa c/o Istituto Sessuologia Clinica, Roma – Inoltre la luce del sole ha un effetto sul tono dell’umore funzionando come antidepressivo naturale. Quindi uscire e stare all’aria aperta durante l’estate è un ottimo afrodisiaco per corpo e mente. Anche il movimento, quindi l’attività fisica generale, ha un’influenza diretta sul senso di benessere generale, quindi ben venga l’estate.”

5. nell’outfit
L’ estate e le vacanze sono legate anche al desiderio di scoprirsi e vestirsi in maniera diversa dal solito, per premiarsi con outfit particolari e programmati magari durante l’anno.

“Quante volte ci siamo dette “finalmente posso mettermi quel vestito che ho comprato lo scorso anno che alla fine non c’è stata occasione”, e magari quell’abito non va bene se abbiamo le mestruazioni perché è bianco oppure troppo fasciante e inestetico con l’assorbente esterno – continua BITELLI

E’ molto importante vivere la libertà come scioglimento dall'”impegno” che ogni donna prende, senza volerlo, con il proprio corpo

E la cosa più bella è che per essere libera non devo modificare nulla nel corso della natura: la lascio fare ma che lei lasci fare me. Sapere che posso contare su una soluzione esteticamente vantaggiosa che mi protegge dall’imbarazzo, significa non avere remore. Insomma, peccato non le abbiano inventate prima…”

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