FERTILITA’. I MESI ESTIVI PIU’ FAVOREVOLI AL CONCEPIMENTO

Uno studio italiano, pubblicato sulla rivista Chronobiology Internationaldimostra la correlazione tra stagionalità, fertilità e qualità dello sperma. I ricercatori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Arcispedale Sant’Anna” di Ferrara e dell’Università di Parma, secondo cui i cambiamenti stagionali influenzano la capacità maschile di riprodursi. Secondo gli esperti, luglio e agosto rappresentano il momento migliore per provare ad avere un bambino. Invece, durante l’inverno la qualità dello sperma è meno “performante”, per cui concepire diventa più difficile.

Sono stati esaminati oltre 5.000 sperminogrammi di altrettanti uomini con problemi di fertilità, raccolti in periodo di tempo di undici anni. I ricercatori hanno preso in esame fattori quali motilità spermatica, il volume e il numero di spermatozoi presenti nel liquido seminale.

La conclusione è che, nei mesi caldi, la fertilità maschile aumenta, mentre in quelli freddi diminuisce.

Nel periodo estivo, infatti, la motilità spermatica del 65,3% dei soggetti esaminati risultava superiore al 40%, mentre in quello invernale appariva sensibilmente più bassa.

“Abbiamo dimostrato l’esistenza di una variazione stagionale in alcuni aspetti funzionali dello sperma umano – ha dichiarato, durante un’intervista al giornale The Indipendent, Alfredo De Giorgi che ha coordinato lo studio -. I responsabili sono i cambiamenti stagionali nei livelli di alcuni ormoni, tra cui il testosterone”.