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FIMMG Puglia boccia la bozza SISAC

Nessun investimento sulla medicina di prossimità al fine di evitare ai cittadini il ricorso all’assistenza ospedaliera

“Una proposta senz’anima, senza quella voglia di cambiamento che un rinnovo contrattuale dovrebbe prevedere vista l’esigenza dei cittadini di ottenere nuovi servizi e le prospettive di cambiamento auspicate da gran parte della categoria”, è il commento che il Segretario Regionale della FIMMG Puglia Filippo Anelli ha rilasciato all’indomani della pubblicazione della bozza di contratto di lavoro predisposta dalla SISAC. 
La proposta di contratto è stata presentata dal dott. Vincenzo Pomo, coordinatore nazionale della SISAC, alle organizzazioni sindacali il giorno 21 giugno ed è stato oggetto di analisi da parte della Segreteria regionale della FIMMG Puglia il giorno 22 e oggi sarà all’esame della Segreteria nazionale riunitasi a Roma nella sede della FIMMG.
La Segreteria regionale della FIMMG Puglia si è conclusa con la seguente mozione:
“La Segretaria Regionale FIMMG Puglia riunitasi il 22 giugno 2016 presso la sede FIMMG in Via Santi Cirillo e Metodio n. 5/B – Bari per discutere sul rinnovo del contratto nazionale, all’unanimità
ritiene
non condivisibili i contenuti della bozza SISAC e le indicazioni espresse dalle regioni nell’atto di indirizzo in quanto contrari allo sviluppo di un nuovo modello delle cure primarie teso ad assicurare tutti quei servizi sul territorio e la presa in carico della gestione della cronicità e della domiciliarità 
vista
la sentenza della Corte Costituzionale n. 178/15 che ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 16, c.1, l.B della Legge 98/2011 e successive modificazioni
propone
alla Segreteria Nazionale di riprendere il confronto politico con il Governo nazionale al fine di definire le risorse necessarie al rinnovo contrattuale e condividere con le regioni gli standard strutturali dell’assistenza primaria per assicurare ai cittadini la migliore risposta ai loro bisogni di salute”. 

I medici lamentano la mancata previsione e l’adeguato finanziamento nella bozza della SISAC di quei servizi in grado di realizzare la medicina di prossimità evitando ai cittadini il ricorso all’assistenza ospedaliera. 
La FIMMG chiede che ogni medico abbia la possibilità di lavorare con un team di professionisti composto da collaboratori di studio, infermieri, fisioterapisti, specialisti e altro che possano assicurare anche una diagnostica di primo livello: elettrocardiogramma, holter, ecografie, doppler, spirometrie e altro in strutture messe a disposizione dalla ASL o individuate dagli stessi medici.

 La bozza della SISAC, invece, disciplina prevalentemente il ruolo unico, superando la vecchia distinzione tra medico di famiglia e medico di continuità assistenziale e rimanda alle regioni la programmazione di tutti gli altri servizi essenziali. L’organizzazione dell’assistenza dall’H24 all’H16 rappresenta un aspetto non essenziale della contrattazione la cui applicazione dovrebbe essere valutata, in maniera flessibile, in ragione delle specifiche esigenze del territorio.