fbpx

Una foresteria per i soggiorni brevi del personale sanitario

Comuni elbani, Asl e albergatori collaborano per garantire alloggi a medici ed infermieri

Un appartamento trasformato in foresteria e già pronto dall’inizio dello scorso mese di luglio è il primo frutto della collaborazione fra i comuni elbani, l’Azienda Usl Toscana nord ovest e gli albergatori per rispondere all’esigenza di soggiorni brevi per medici ed infermieri di rinforzo per affrontare la stagione estiva. 
Esprime soddisfazione per il risultato raggiunto l’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi: “la collaborazione tra Asl Toscana nord ovest, Comuni elbani e albergatori ha funzionato bene, dando buoni frutti. A tutto vantaggio del personale sanitario, che potrà contare su un comodo alloggio, e quindi svolgere anche con maggior serenità il proprio lavoro, e degli abitanti e turisti dell’isola, che avranno una risposta migliore e più adeguata alle loro necessità sanitarie”. Com’è noto l’Elba si trova a dover gestire nel periodo estivo un flusso turistico aumentato fino a oltre dieci volte le presenze sull’isola rispetto all’inverno (32.000 abitanti, fino a 350.000 presenze in estate). L’attività sanitaria aumenta in modo vertiginoso, soprattutto nei settori dell’emergenza-urgenza, nell’attività di pronto soccorso, nella diagnostica (radiologia, laboratorio, etc.) e nella traumatologia. In alcuni settori si rende necessario il raddoppio dei professionisti (medici, infermieri, tecnici), in altri la reperibilità viene trasformata in guardia attiva. Il tutto si traduce in una presenza temporanea di sanitari molto variabile (con una permanenza che va da pochi giorni ad alcuni mesi) che evidentemente hanno bisogno di differenti risposte per quanto riguarda l’alloggio. I medici sono circa una ventina ed altrettanti gli infermieri.
Per questo durante la Conferenza dei Sindaci del 18 maggio scorso i sindaci dell’Elba hanno offerto la disponibilità di utilizzare una porzione d’immobile a Portoferraio di proprietà pro-quota dei comuni elbani, per affrontare l’emergenza della mancanza di adeguata foresteria da far utilizzare ai medici necessari per affrontare la stagione estiva. I lavori di adeguamento, seguiti personalmente dal direttore dell’ospedale di Portoferraio, Bruno Graziano sono stati tutti a carico dell’Azienda: sgombero, pulizia, tinteggiatura, piastrellatura, idraulica, elettricità, sistemazione porte e serramenti come gli acquisti: blocco cucina, frigorifero, scaldacqua, condizionatore, rubinetteria nuova. Il tutto per un totale di circa 4.000 euro. Gli arredi (letti, materassi, armadi, tavoli, sedie, vasellame, etc. sono stati donati da alcuni albergatori attraverso l’intervento dell’Associazione Lions Isola d’Elba.
Vista anche la unanime approvazione, sindaci e direttore dell’ospedale vorrebbero proseguire su questa strada: “obiettivo comune dei sindaci – dichiara il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi, componente della conferenza aziendale dei sindaci – sarebbe quello di proporre all’Asl Toscana nord ovest l’acquisto dell’intero immobile per finalizzarlo alla realizzazione di una foresteria dove possano trovare alloggio sia i medici sia gli infermieri necessari per affrontare in sicurezza la stagione estiva”.
Questo sarà argomento della prima conferenza dei sindaci di settembre, anche perché poter liberare i posti nella RSA di San Giovanni, dove alloggiano alcuni sanitari,  potrebbe apportare benefici alla comunità elbana in termini di realizzazione di abitazioni protette o altri posti per il ricovero degli anziani.
“Quando le istituzioni lavorano insieme e mettono a fuoco obiettivi condivisi, questi sono più facili da raggiungere – è il commento delconsigliere regionale Gianni Anselmi – Quello dell’ospitalità temporanea del personale sanitario all’Elba è uno dei temi su cui, confrontandosi con i Comuni elbani, ci si era ripromessi di lavorare e sono lieto che la conferenza dei sindaci e l’Azienda Asl Nord-Ovest abbiano messo in campo una soluzione concreta. Dalla Regione proseguiamo, con l’assessorato e l’azienda, nel lavoro necessario per migliorare i servizi sul territorio insulare dialogando con le comunità locali”.