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I batteri molto più numerosi delle specie animali

L’albero della vita è molto più complesso di quanto si possa pensare, e anche molto meno simmetrico. E’ infatti dominato dai batteri, il cui numero e la cui diversità è preponderante rispetto a quella del regno animale, di cui fa parte l’uomo. E’ quanto emerge dalla ricerca pubblicata sulla rivista Nature Microbiology e condotta nell’Università della California a Berkeley.

Le piante e gli animali che vediamo intorno a noi, come l’uomo stesso, costituiscono perciò solo una piccola parte della biodiversità del pianeta. Tutti insieme appartengono al gruppo degli eucarioti, ormai in netta minoranza rispetto al gruppo dei batteri e a quello delle più primitive forme di vita unicellulare, gli archeobatteri.

A imporre la nuova architettura dell’albero della vita è stata la scoperta, fatta dagli stessi stessi ricercatori di Berkeley negli ultimi 15 anni, di oltre mille nuovi tipi di batteri e archeobatteri. “L’albero della vita è uno dei principali principi teorici della biologia e la sua nuova organizzazione sarà utile sia per i biologi sia per i biochimici”, commenta uno degli autori della ricerca, l’esperto di Scienze della Terra e Planetarie Jill Banfield.

Scoprire così tante nuove specie di batteri è stato possibile perchè i ricercatori sono andati a cercarle direttamente sul campo. Molte di esse non sono in grado di sopravvivere al di fuori del loro habitat, legati a doppio filo come sono ad altri organismi. Secondo la coordinatrice della ricerca Laura Hug, che attualmente lavora nell’università canadese di Waterloo, la maggior parte dei nuovi batteri è stata scoperta in ambienti estremi, come le sorgenti calde del Parco di Yellowstone National, il deserto cileno di Atacama e la bocca di un delfino.

E’ ancora presto per qualsiasi conclusione, ma secondo la ricercatrice, “questa incredibile diversità indica che esiste un impressionante numero di organismi che stiamo appena cominciano a conoscere e che potrebbe trasformare la nostra idea della biologia”.