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I cambiamenti climatici favoriscono diffusione virus Zika

Cambia la biologia delle zanzare

La diffusione e la pericolosità del virus Zika, così come di tutti gli altri trasmessi da zanzare, sono accelerate dai cambiamenti climatici. Lo affermano diversi esperti, che si riuniranno dal 25 aprile a Parigi per una conferenza sulle malattie trasmesse da vettori.

Con l’aumento delle temperature, sottolinea Moritz Kraemer della Oxford University, le zanzare Aedes, portatrici di Zika ma anche dei virus come dengue e chikungunya, si diffondono in sempre più paesi. Oltre a questo effetto, anche la biologia della zanzara viene influenzata dal caldo. Con temperature più calde, il tempo impiegato dal virus per risalire dallo stomaco della zanzara alla saliva è più breve – afferma Lyle Petersen del National Center for Emerging and Zoonotic Infectious Diseases di Fort Collins, Colorado, citato dal sito Medicalxpress -, e quindi aumenta il rischio che la trasmissione avvenga prima della morte dell’insetto. Temperature più alte accorciano inoltre sia il periodo di maturazione delle uova che quello di replicazione del virus”.

A 28 gradi le uova impiegano 8-10 giorni per schiudersi, mentre a 25 il periodo è di due settimane. Per quanto riguarda la diffusione, nel continente americano solo il Canada è immune dalla Aedes Aegipty, che invece è stata trovata in Cile per la prima volta dopo 60 anni. La aedes albopictus è presente invece in una dozzina di stati europei fra cui l’Italia. “Il rischio – concludono gli esperti – è che quest’estate si abbia qualche caso, anche se circoscritto, di trasmissione anche in Europa”.