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I fratelli minori rappresentano una preziosa risorsa

Rischio triplo a sei anni di età se fratellino non arriva

Spesso fonte di gelosie e malumori, i fratelli minori sono un’importante risorsa per i più grandi: li aiutano a prevenire l’obesità. Infatti i bambini senza fratelli minori, hanno un rischio triplo di divenire obesi entro il compimento dei sei anni rispetto a coetanei con fratelli minori.

E’ quanto dimostra uno studio condotto da Julie Lumeng presso la University of Michigan e pubblicato sulla rivista Pediatrics.

Lumeng ha seguito la salute di quasi 700 bambini dalla nascita fino all’ingresso alla scuola elementare (in media sei anni), visitando i bambini periodicamente e informandosi sull’eventuale arrivo in famiglia di fratellini minori.

Confrontando il loro indice di massa corporea (parametro che si calcola con le misure di peso e altezza e serve a stabilire se una persona è normopeso, sovrappeso o obesa) è emerso che i bambini che tra due e 4,5 anni hanno avuto l’arrivo di un fratellino o una sorellina in casa sono più protetti dal rischio di obesità e meno a rischio di essere obesi al compimento del sesto anno di vita. I bimbi che, invece, non hanno avuto fratelli minori, presentano un rischio triplo di essere divenuti obesi al compimento dei sei anni. Quale sia il motivo di questo effetto ”fratello minore” non è chiaro, ma secondo la Lumeng potrebbe essere che i genitori, con l’arrivo di un altro figlio piccino su cui convogliare attenzioni e energie, modificano un po’ il loro approccio all’alimentazione del primogenito. Inoltre quest’ultimo, con l’arrivo del fratello minore, potrebbe divenire fisicamente più attivo.