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I primi topi maschi senza il cromosoma Y

Si riproducono comunque grazie a 2 geni
Sono nati i primi topi maschi privi del cromosoma Y, ossia del cromosoma caratteristico del sesso maschile. Nessuno di essi ha pero’ avuto problemi di fertilita’, tanto che e’ riuscito a generare dei piccoli per messo della fecondazione artificiale. E’ stato possibile perche’ il cromosoma Y e’ stato sostituito con due geni prelevati dal cromosoma femminile X. L’esperimento, descritto sulla rivista Science, permette di capire aspetti finora sconosciuti della fertilita’ e supporta l’ipotesi che i geni del cromosoma Y possano essere sostituiti.

Nel 2014 il gruppo dell’universita’ delle Hawaii guidato da Monika Ward aveva dimostrato che solo due geni del cromosoma Y, chiamati Sry e Eif2s3y, erano necessari ai topi maschi per generare tramite la fecondazione assistita.
Ora lo stesso gruppo di ricerca ha fatto un passo in avanti, ottenendo topi maschi nei quali il cromosoma Y e’ stato sostituito con i due geni del cromosoma femminile essenziali per la riproduzione. I topi senza il cromosoma Y, avevano comunque testicoli con le cellule che danno origine agli spermatozoi.

I ricercatori hanno prelevato dai topi gli spermatozoi non ancora completamente ‘maturi’ (spermatidi rotondi) e li hanno utilizzati con successo per fecondare gli ovociti.
Gli embrioni cosi’ ottenuti hanno dato vita a piccoli nati vivi. I maschi ‘No Y’ sono risultati sani e con una durata di vita normale. Le figlie e i loro nipoti sono risultati fertili e capaci di riprodursi senza alcun tipo di intervento esterno.

”Molti dei geni del cromosoma Y sono necessari per lo sviluppo di spermatozoi maturi e una fecondazione normale, sia nei topi che nell’uomo, ma nella riproduzione assistita abbiamo dimostrato che il suo contributo non e’ necessario”, commenta Ward.
Un risultato che supporta la teoria secondo cui ci sarebbero degli ‘esuberi’ tra i geni del cromosoma Y e i loro omologhi di altri cromosomi. ”Una buona notizia – conclude Ward – perche’ vuol dire che ci sono delle alternative”.