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Il computer che impara come l’uomo

Gli basta un esempio per afferrare un concetto

Per la prima volta un computer impara come l’uomo: sa afferrare i concetti ‘al volo’, a partire da un singolo esempio. Al momento riesce a leggere l’alfabeto, ma i ricercatori sono convinti che presto imparerà anche altri linguaggi simbolici. Descritto sulla rivista Science, lo hanno messo a punto i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) coordinati da Joshua Tenenbaum.

”Siamo ancora lontani dal costruire macchine intelligenti come un bambino, ma – rileva Tenenbaum – è la prima volta che abbiamo realizzato un computer in grado di imparare come l’uomo, anche semplici concetti visivi come lettere scritte a mano”. Quando le persone devono imparare qualcosa di nuovo, dai passi di danza alle lettere di un alfabeto, in genere hanno bisogno di uno o pochi esempi per imparare. Le macchine, invece, hanno bisogno di centinaia o migliaia di esempi. Inoltre, le persone, a differenza dei computer, riescono a usare in modo creativo quello che imparano.

”E’ stato molto difficile ottenere una macchina in grado di imparare come l’uomo”, osserva l’informatico Ruslan Salakhutdinov, dell’università di Toronto. E’ stato possibile grazie alla tecnica chiamata ‘programma di apprendimento bayesiano’, che riduce drasticamente il tempo necessario al computer per imparare nuovi concetti: proprio come accade nell’uomo, il computer riesce anche ad applicarle i concetti appresi in ambiti diversi da quelli originali.

Nell’esperimento, i ricercatori hanno utilizzato più di 1.600 lettere scritte a mano in 50 lingue diverse, compresi greco, latino, sanscrito e tibetano. Quindi hanno confrontato il tempo di apprendimento del computer e con quello di un gruppo di volontari.